di Santina Sconza
A Praga uno studente sedicenne ha rischiato l’arresto per il saluto nazista, la stessa età che aveva Toffaloni, l’esecutore della strage di Brescia.
A 16 anni oggi come ieri non si è solo adolescenti ma anche responsabili di quello che si fa.
È di Imperia studente all’Istituto tecnico professionale Ruffini, ha fatto il saluto nazista davanti all’ingresso della sinagoga di Praga, mentre si trovava con gli altri studenti in gita scolastica.
Ha dovuto intervenire il preside Luca Ronco che ha fatto da paciere con la polizia fuori dal luogo di culto, per evitare che lo studente venisse portato in caserma e fermato.
Il ragazzo ha poi cercato di negare i propri addebiti, anche se una telecamera ha ripreso la scena. “Sono costernato – ha detto il dirigente scolastico – E’ un gesto inqualificabile e di una gravità assoluta, che avviene nel cuore del dolore europeo. Per la settimana prossima abbiamo convocato un consiglio di istituto”.
Non sono stati presi provvedimenti da parte delle autorità di Praga, ma la polizia ha identificato il giovane e anche il preside in qualità di accompagnatore dopo circa un’ora di discussione.
È chiaro che deve essere punito ma non con l’espulsione che lo porterebbe a diventare un eroe per i fascisti che regnano in Italia, una punizione severa sarebbe farlo rimanere in classe 2, 3 ore il pomeriggio a leggere i libri che descrivono il nazifascismo, la Shoah, fare i riassunti e ripetere in classe ciò che ha assimilato o capito, riunire tutte le classi una volta al mese proiettando film sui lager nazisti e quelli in Libia oggi, commentare i fatti storici e confrontarli con il presente.
A 16 anni si è grandi e vaccinati come lo era Marco Toffaloni l’esecutore materiale della strage di Brescia, fu lui sedicenne, la mattina del 28 maggio 1974, a collocare l’ordigno esplosivo nel cestino dei rifiuti della piazza, causando la morte di otto persone e ferendo altre 102. Questo individuo all’epoca minorenne, fuggì in Svizzera, oggi ha cambiato nome si fa chiamare Franco Maria Muller, beneficia della protezione legale garantita dal diritto elvetico.
Ormai è cittadino svizzero da anni e resiede a Landquart, nel cantone dei Grigioni, gode di sussidi statali. Purtroppo il fascista essendo cittadino svizzero è protetto dal sistema giuridico elvetico. Secondo la legge svizzera il reato di strage è prescritto e, di conseguenza, Toffaloni non sarebbe dovuto essere processato e figurarsi condannato.
Onde evitare che i minorenni crescano con idee fasciste bisogna che la scuola insegni la storia del fascismo, del nazismo non l’ultimo anno ma il primo.
04 aprile 2025


05 Apr 2025
Posted by Iskra

