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In merito alla cosiddetta dichiarazione congiunta per “commemorare il decimo anniversario del lodo dell’arbitrato sul Mar Cinese Meridionale”, rilasciata il 12 luglio 2026 da Stati Uniti, Filippine, Australia, Canada, Estonia, Germania, Italia, Giappone, Lettonia, Lituania, Nuova Zelanda, Romania, Slovenia, Regno Unito e altri paesi, il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese dichiara solennemente quanto segue:
I. La Cina detiene la sovranità sulle isole del Mar Cinese Meridionale, comprese le isole Dongsha, Xisha, Zhongsha e Nansha; le isole cinesi del Mar Cinese Meridionale dispongono di acque interne, mare territoriale, zona contigua, zona economica esclusiva e piattaforma continentale; la Cina vanta diritti storici nel Mar Cinese Meridionale. La sovranità della Cina sulle isole del Mar Cinese Meridionale e i relativi diritti e interessi in tale area sono stati consolidati nel corso di una lunga storia.
II. Il Mar Cinese Meridionale è una delle rotte marittime più sicure al mondo; la libertà di navigazione e di sorvolo nel Mar Cinese Meridionale non ha mai presentato alcun problema. La Cina difende con fermezza la propria sovranità territoriale e i propri diritti marittimi nel Mar Cinese Meridionale, nonché la pace e la stabilità in tale area. Di fronte alle violazioni e alle provocazioni da parte di alcuni paesi nel Mar Cinese Meridionale, la Cina adotta misure risolute per difendere i propri diritti e interessi, agendo con moderazione e in modo ragionevole, legittimo e professionale.
III. Le questioni relative al territorio terrestre non rientrano nell’ambito di applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Le controversie relative alla delimitazione dei confini marittimi sono state escluse dalla procedura obbligatoria di risoluzione delle controversie prevista dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare in seguito alla dichiarazione rilasciata dalla Cina nel 2006 ai sensi dell’articolo 298 della stessa Convenzione. Per quanto riguarda le questioni territoriali e le controversie relative alla delimitazione dei confini marittimi, la Cina non accetta alcuna soluzione alle controversie che le venga imposta.
IV. La posizione della Cina sulla questione del “caso di arbitrato del Mar Cinese Meridionale” è chiara, coerente e risoluta. Il “caso di arbitrato del Mar Cinese Meridionale” viola i principi fondamentali del diritto internazionale, quali il “consenso degli Stati” e il “rispetto degli accordi”, viola la stessa Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e, soprattutto, contraddice i fatti fondamentali relativi al Mar Cinese Meridionale. Il cosiddetto “arbitrato” è un pezzo di carta illegale, nullo e privo di qualsiasi forza vincolante. La Cina non accetta né riconosce tale “lodo”, alla quale si oppone con fermezza. Inoltre, non accetta alcuna rivendicazione o azione basata su di essa. La sovranità territoriale e i diritti marittimi della Cina nel Mar Cinese Meridionale non sono in alcun caso influenzati da tale “lodo”.
V. Nei dieci anni trascorsi dall’emanazione del “lodo”, la questione marittima tra Cina e Filippine, oltre a non essere ancora stata risolta, è anche diventata uno strumento per l’espansione delle rivendicazioni territoriali e marittime delle Filippine, ha esacerbato i conflitti regionali e ha fornito un pretesto alle potenze esterne per intervenire nella questione del Mar Cinese Meridionale e destabilizzarne la situazione, trasformandosi in un “ostacolo” che incide sulle relazioni tra Cina e Filippine e sulla pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale.
12-Jul-2026


15 Lug 2026
Posted by Iskra
