di MOWA
«Non c’è miseria così come la miseria di una falsa posizione.» (John Oliver Hobbes)
L’Iran ha messo in una “lista nera” diversi capi di Stato occidentali, quelli che hanno contribuito o hanno fornito appoggio attivo o tacito e silenzioso agli attacchi USA. Tra questi compare la Presidente dell’Esecutivo italiana, Giorgia Meloni. Una mossa, quella, iraniana che ha sollevato scudi di indignazione e parole a difesa contro le dichiarazioni di pubblica accusa levate, dunque, nei confronti dei protagonisti (diretti o indiretti) dei bombardamenti del loro suolo.
Non si è fatta attendere, anche, la risposta della stessa Meloni, che, tramite il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dopo le varie e trasversali solidarietà di vicinanza dei partiti espresse dopo le minacce ha fatto sapere che “certamente non si fa intimidire“. [1]
A questo punto è d’uopo una domanda semplice, semplice, rivolta ai diversi governanti.
Ma quale pensavano potesse essere la risposta degli iraniani dopo che sono stati illegalmente bombardati, più o meno direttamente da tutti quei protagonisti elencati attraverso le fotografie pubblicate dai media internazionali?
Esiste un detto popolare che racconta tutta la saggezza di millenni di vissuto sulla Terra: “chi semina pioggia raccoglie tempesta!”
Si potrebbe aggiungere che, ragionare con i muscoli e non con il cervello, porta a reazioni imprevedibili.
Di questo irriconoscibile e irresponsabile Occidente bisogna dire che ha voluto superare la soglia del lecito e del tollerabile perchè ha calpestato i diritti internazionali simulando, anche, indignazione verso coloro che reagiscono alla prepotenza, e ciò, pur risultando singolare, non è nuovo. Chi sfoglia i libri di Storia trova che questa metodologia violenta è usuale per i conquistatori di territori altrui e mette in pericolo e alla berlina intere popolazioni che vorrebbero, invece, moderazione, diplomazia e convivenza pacifica e collaborazione tra i popoli.
I libri di Storia ci indicano, anche, che tutti i movimenti popolari pacifici hanno sempre avuto tra i loro leader soggetti che spingevano verso una cooperazione tra le persone, che non volevano arrivare a minacciare (se non per difendersi) con le armi gli aggressori.
Lo storytelling dei potenti, invece, negli ultimi decenni, ha modificato l’angolo di lettura dei fatti oggettivi della Storia facendo fare un’inversione ad “U”, e l’aggressore, per comodità e a giustificazione di azioni indegne, è stato mostrato come la vittima.
Si dovebbe, però, dire che gli aggressori (messi alla berlina dagli iraniani nelle foto) del suolo iraniano non sono mammolette ma mietitori di morte e non è qualcosa da considerare anormale che dall’altra parte reagiscano di conseguenza. Stupisce, invece, che i media occidentali o i partiti politici si siano scandalizzati di queste reazione e delle foto pubblicate senza, indignarsi, invece, con altrettanta grancassa per le vittime causate dalle bombe nei territori “civili”. Siamo alle solite e coloro che predicano bene da un pulpito di potere si ritrovano a razzolare male nelle scelte politiche tanto che le loro azioni, sconsiderate, mettono in serio pericolo tutti i loro concittadini.
E allora, come si fa’ a dare solidarietà ad una esponente che ti porta la guerra in casa?
NOTE:
[1] Meloni nella lista nera dell’Iran, Khamenei giura vendetta. Ci sono anche Trump e Netanyahu. Solidarietà alla premier. Tajani: non si fa intimidire https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2026/07/12/meloni-nella-lista-nera-delliran-khamenei-giura-vendetta_f6fb4923-2d40-485d-9852-082b1159c51e.html


14 Lug 2026
Posted by Iskra
