di MOWA
«Io le scuse le accetto a casa mia dalle diciassette alle venti e non oltre.» (Totò – Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi, 1960)
La cultura imperialista non smette mai di approfittare delle situazioni per calpestare con i suoi “stivali” il suolo (sempre il più bello) da conquistare e dominare. L’amministrazione USA, con Trump in testa, questo sta facendo in Venezuela, specie dopo i terremoti che, in quell’area, stanno devastando le abitazioni, uccidendo e ferendo le persone. Una politica espansionistica tracotante e senza pudore, tipica di chi si sente padrone del mondo.
Dai telegiornali si è appreso che Trump ha inviato diverse unità militari sul suolo venezuelano con compiti non ben specificati tanto da preoccupare molto la popolazione che accusa la Presidente ad interim di aver concesso un mandato, senza garanzie, agli statunitensi, per un intervento esclusivo di aiuti (non si sa bene quali) non solo per il disastro tellurico.
I venezuelani, che non hanno ancora digerito il comportamento dell’attuale loro Presidente che accusano di aver “venduto” i coniugi Maduro (la cui sorte è tuttora incerta) all’amministrazione USA, iniziano, ora, a preoccuparsi dell’invasione imperialistica Usa, fatta sotto le “mentite” spoglie di soccorsi. Una preoccupazione legittima visto, i precedenti, ad ogni latitudine, di quel paese, e visto che, al momento, è dato sapere come notizia, la gestione del terremoto è in mano, incomprensibilmente ed unicamente, ad un generale USA. [1]
Nulla trapela, invece come informazione, del fatto che i primi disinteressati soccorsi dati ai terremotati sono stati portati dai cubani che hanno messo a disposizione, immediatamente, numerose squadre di persone per aiutare quel popolo che sentono, emotivamente, molto vicino in quanto vittima, anch’esso, dello stesso aguzzino imperialista.
Ma la beffa imperialista, sul suolo venezuelano, non finisce qui perché agli “aiuti” USA si aggiungono quelli “caritatevoli” dei criminali sionisti israeliani. Un connubbio che concentra il peggio della conquista imperialistica “vestita”, meglio dire travestita, da soccorritore che non ha eguali negli ultimi decenni.
Ormai è eclarato che, in alcune parti del globo, gli imperialisti (in particolare sionisti) stiano cercando di comprare, ad uso esclusivo e a limitazione d’ingresso, territori. In Italia si hanno notizie della Valsesia,[2] della Puglia, della Sardegna ecc.[3] In contemporanea, conquistano (rubano, occupano…) altri territori come ci hanno fatto conoscere più dettagliatamente negli ultimi decenni.
Una vera e propria Apartheid generalizzata nei confronti di coloro che sono considerati “altri”, con una gerarchia ben precisa tra chi è da tollerare e chi da eliminare, destinata, proprio, a tutti coloro che non sono nella cerchia degli “eletti”. Un razzismo, in versione anni duemila, che, spesso, non si riconosce subito perché non ha odori particolari ma che, se si va a fondo, emana sempre, assoutamente, il solito odore nauseabondo, e le persone sensibilmente democratiche dovrebbero, ormai avere imparato a rendersene conto.
La “conquista del Mondo”, non sembra più il copione cinematografico alla Charlie Chaplin, quello dove un dittatore di celluloide provocava disastri, ma la triste riedizione di quel nazista che fu Adolf Hitler, solo che quelli odierni, vestono nuovi abiti ma con gli stessi paradigmi di un secolo fa e con la stessa micidiale dentatura, quella degli squali.
NOTE:
[1] Aiuti in divisa, l’occupazione dolce del Venezuela devastato dal sisma https://ilmanifesto.it/aiuti-in-divisa-loccupazione-dolce-del-venezuela-devastato-dal-sisma
[2] Valsesia: la valle del Piemonte che sta diventando una colonia israeliana https://www.lindipendente.online/2026/06/20/valsesia-la-valle-del-piemonte-che-sta-diventando-una-colonia-israeliana/
[3] Gli israeliani del Vento circondano Cagliari https://www.unionesarda.it/news-sardegna/gli-israeliani-del-vento-circondano-cagliari-ipc39l3e
Vignetta di MOWA


04 Lug 2026
Posted by Iskra
