di MOWA
«La felicità è più leggera di una piuma, nessuno sa afferrarla. L’infelicità è più pesante della terra, nessuno sa lasciarla.» (Chuang-tzu, III sec. a.e.c.)
Troppe volte ci si sofferma, con disinvoltura, a giudicare, come solo assolutamente spregevoli, gli atti violenti compiuti ai margini di alcune manifestazioni ma non si riesce a guardare, con la dovuta lucidità, il fenomeno come uno degli aspetti di quanto la società propone come esempio alle varie generazioni.
E’ meglio, però, chiarire subito questa affermazione per non cadere nella provocazione di essere accusati di accettare l’uso della violenza nelle manifestazioni come dato fisiologico perché non è, assolutamente, così.
La violenza si manifesta, più o meno marcatamente in modo ciclico, e si smorza, però, ogni qual volta, una società elimina i fenomeni di disarmonia che contrappongono delle disparità sempre più evidenti nell’ambito sociale.
Un esempio spicciolo di violenza ingiusta della società? Lo si può vedere quando un’azienda viene chiusa nonostante sia altamente redditizia ma, per inqualificabili speculazioni chiamate “leggi di mercato”, una ristretta cerchia di persone sceglie la serrata lasciando a casa il reale quadro produttivo: i lavoratori e le lavoratrici. La stessa sorte succede ad altre aziende che non hanno trovato uno staff dirigenziale all’altezza di quelle “leggi di mercato” e lo Stato, che dovrebbe avere la funzione di controllore e intervenire, accioché, non accada, si disinteressa.
Passiamo ad un altro esempio con le nuove generazioni che vorrebbero avere l’occasione di stabilizzazione sociale per far andare avanti quel “motore” del sistema. Il sistema, però, li respinge ad ogni tentativo rivelandosi insensibile fino ad arrivare ad insultare la loro intelligenza proponendo solo precarie occupazioni e/o simili alla schiavitù. Tutti lavori passibili di denuncia, che il mainstream difende bollando i giovani come fannulloni invece di aiutare la legalità.
E come si pensi sia l’umore tra le fila di tutta quella popolazione che crede nelle regole democratiche e rispetta le leggi con tutto questo concatenarsi di subdole violenze che vengono proposte quotidianamente?
Come si pensi sia il sentimento di questa popolazione che non vede nello Stato il difensore dalle ingiustizie perché ha legiferato contro i valori della Costituzione? Certamente qualcuno ha tradito il suo patto di solidarietà a difesa dei più deboli per schierarsi con i più forti. Probabilmente tutto ciò è accaduto sulla testa della popolazione che dovrebbe essere sovrana nel rispetto di quell’articolo 1 della Costituzione: “…La sovranità appartiene al popolo…”
Come si pensa sia il sentimento di questa popolazione che ha visto fare leggi ad personam, costruire partiti aziendal-padronali, disonorare il Parlamento riconoscendo finte parenti di Mubarak, vedere occupare immeritatamente posti di lavoro da amici degli amici, sino ad arrivare ad avere mafiosi tra quelle file…?
Quale si pensi sia il sentimento di questa popolazione quando l’abuso ed il sopruso vengono manifestati nelle forme più illiberali arrivando a percuotere con manganelli coloro che dovrebbero essere difesi, che sono lontani dalla violenza, che hanno solo rivendicato il ripristino della legalità costituzionale nei luoghi di lavoro, di studio, della libertà di parola e di pensiero?
Non c’è cosa più vigliacca dello schierarsi dalla parte dei “potenti” frantumando quel tessuto di solidarietà che una volta veniva espresso da taluni partiti organizzati dei lavoratori e che sapevano rispondere in modo adeguato alle provocazioni poco democratiche di coloro che, da antidemocratici, dopo aver modificato (in peggio) il sistema elettorale, rivendicano arbitrariamente di essere una maggioranza.
E’ da auspicare che questa popolazione, finalmente, ritorni ad unirsi in modo appropriato su tematiche sociali stringenti quali il lavoro stabile, la casa per tutti, i servizi pubblici come scuola, università e ricerca, sanità, funzionanti… Forse, in questo modo, la società tornerebbe ad avere quello scatto serio e quella coesione significativa tanto da essere definita veramente democratica ed in sintonia con la Costituzione.
Mai demordere e abbandonare le speranze anche nei giorni più brutti!
Foto di MOWA


15 Apr 2026
Posted by Iskra
