di MOWA
«Come già tutti i secoli e millenni che l’hanno preceduto sulla terra, anche il nuovo secolo si regola sul noto principio immobile della dinamica storica: “agli uni il potere, e agli altri la servitù”.» (Elsa Morante, La storia, 1947)
Applaudono e si spellano le mani di nascosto questi sostenitori reazionari dell’intervento degli USA e Israele in Iran, si premurano di motivarlo come legittimo, e considerano legittima l’azione del bombardamento, e la futura probabile invasione via terra, spiegando che tutto ciò quel paese se lo merita per colpa del suo comportamento contro i diritti umani e per l’ipotetica (e mai provata) detenzione di armi nucleari (do you remember Iraq?).
Un’eresia politica tutta occidentale che coinvolge diversi paesi che ne hanno una ricaduta negativa economica e probabilmente ritorsiva. Sono quei paesi che, a gran voce, chiedono l’intervento esplicito della Nato e concedono l’uso delle basi militari Usa situate nei vari paesi aderenti all’Accordo bilaterale sulle infrastrutture (Bia), come quello stipulato tra Italia e Stati Uniti il 20 ottobre 1954.
Lascia stupefatti la sempliciotteria della politica (?) di molti nostri ministri e parlamentari odierni perché, probabilmente, non conoscono l’abc del diritto che vincola la compatibilità tra Nato e Costituzione italiana, base di tutte le norme di questo Paese, alla luce dell’art. 11,[1] come ribadito dalla Corte di Cassazione nella sentenza del 22 marzo 1984, n. 1920, e dallo stesso documento di Washington del 1999, in cui si profila che ogni azione, che non sia entro l’Articolo 5 dell’Accordo bilaterale, deve essere sempre conforme al diritto internazionale, ovverosia, per «legittima difesa», così come diritto riconosciuto dalla Carta delle Nazioni Unite all’art. 51… E non come è avvenuto per l’Iran in offesa. La Nato auspica, da tempo, di ‘codificare’ le missioni ‘fuori area’ pertinenti al suo raggio d’azione.
È anche vero che l’Italia, in generale, ha già ratificato 36 trattati internazionali di diritto bellico ma, in quei casi, non sono mai venute meno le fondamenta dei predetti accordi con la Nato, tanto da far dire, a denti stretti, in questi giorni, in Parlamento, al ministro della Difesa Guido Crosetto e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, ora, l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran è avvenuto «al di fuori del diritto internazionale».
A questo punto non dovrebbe essere consentito agli Usa di continuare ad usare le diverse basi militari straniere in Italia, come ad esempio Sigonella, per assistenza (in generale) ad un conflitto in corso che è da considerarsi illegittimo, in quanto fuori dal perimetro del diritto internazionale ed, inoltre, arbitrario rispetto gli accordi sottoscritti, in special modo, come, ribadito dall’art. 3 che conclude con le seguenti parole: «resistere ad un attacco armato».[2] Attacco e non aggressione come ribadito, anche, nell’art. 5 dello stesso: «Le parti convengono che un attacco armato contro una o più di esse in Europa o nell’America settentrionale sarà considerato come un attacco diretto contro tutte le parti…»! [2]
Si badi bene, un accordo è definito tale se le parti sono in vicendevole sintonia per rispettarlo ma diventa fonte di rescissione qualora una delle stesse manchi alla parola data rendendo disonorevole la firma.
Questa norma giuridica generale sottostà a tutti gli accordi che vengono disonorati e va ad influenzare a pioggia quelle parti accessorie come, ad esempio nel caso in specie, per le basi dislocate sul territorio. Questo anche, perché, si andrebbe a mettere a rischio la sicurezza e la vulnerabilità della popolazione ospitante i cui politici hanno siglato un accordo sulla base di altre prerogative, assolutamente per la difesa e non per l’attacco.
A questo punto, per la sicurezza di tutto il popolo, si rimedi subito prima che sia troppo tardi!
NOTE:
[1] art. 11 Costituzione “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizione di parità con gli altri stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
[2] Trattato Nord Atlantico https://www.nato.int/en/about-us/official-texts-and-resources/official-texts/1949/04/04/the-north-atlantic-treaty?selectedLocale=it
Foto di MOWA


03 Apr 2026
Posted by Iskra
