di MOWA
«Io non sono un pedofilo. C’è solo una cosa peggiore di essere definiti pedofili ed è essere definiti gestori di hedge fund.» (Jeffrey Epstein)
“Autoeliminazione”? Davvero questa l’unica via percorribile, l’unica soluzione, per chi si è trovato implicato nelle accuse rivoltegli dallo Stato, per la vicenda di Jeffrey Epstein?
Proprio una singolare sorte, un incomprensibile harakiri compiuto pur di sottrarsi alla pena, atto che favoriva i complici e li salvava invece di decidere di collaborare con gli accusatori.
Sì perché non solo Epstein fu trovarono morto nella prigione, dove, si sa per certo, vigeva la massima video-sorveglianza sulla sua persona, ma, stessa sorte toccò a tal Brunuel, trovato impiccato in Francia, nel dicembre 2020… Costui, era uso, scambiare ragazze minorenni, come rilevato nelle mail, ora, a disposizione delle autorità competenti, con l’agenzia MC2, finanziata da Jeffrey (oltre un milione di $), tramite la Maxwell.
Una vera epidemia di auto-inflizione, con la conclusione di una pena capitale autoinflitta, per i protagonisti implicati nell’intreccio tra malaffare e violenza su minori e chissà quant’altro di deplorevole è stato compiuto e di cui ancora non si è a conoscenza.
Una spy-stories che meriterebbe una vera lucidatura democratica per eliminare i meccanismi che coprono quegli oscuri meandri dove si nascondono abusi tra finanza, stupri (anche su minorenni), ricatti, e… , meccanismi che arrivano a bloccare (parzialmente?) le informazioni di giornalisti come Vicki Ward di Vanity Fair, o scrittori e autori della serie televisiva Sex and the City che provarono a documentare, a vario modo, le perversioni di quell’ambiente malsano.
Un mondo inquinato che non è per nulla solo parallelo o a sè stante ma che è proprio intrecciato con banche, agenzie di rating, borsa…, e che si nutre, senza scrupoli, di opportunità per l’arricchimento pro domo proprio.
Infatti, come citano le cronache, nonostante la condanna a 21 mesi di “carcere” ad Epstein come molestatore seriale (sex offender), non si sono fermati i suoi rapporti i con le banche d’affari, come Morgan Stanley e Goldman Sachs. Anzi, risulta dalle mail desecretate, che la sua casa di New York, dopo la sua condanna, era ancora un centro d’incontri eccellenti che misero in imbarazzo la JPMorgan. A quegli incontri risulta che partecipassero personaggi eccellenti tra cui il linguista Noam Chomsky, l’allora consigliere di Obama, divenuto poi con Biden capo della Cia, Joseph Burns e, inoltre, il pluri-ministro britannico, sir Peter Mandelson e…
Tra le mail desecretate di Epstein è emersa l’organizzazione di incontri (nel 2000) tra i vertici della JPMorgan e l’allora ministro Netanyahu, proprio lui.
Insomma, quelli di Epstein, erano incroci e relazioni pericolose con l’alta finanza, e con personalità senza scrupoli anche nei giorni di “prigione”, come affermano, involontariamente, dei testimoni che ricordano di come attendesse una telefonata proprio dal primo ministro israeliano dell’epoca, Ariel Sharon. Quindi torniamo a riflettere, “autoeliminazione” unica via percorribile per la soluzione dei problemi?
Note: https://www.iskrae.eu/dens-dolens-905-epstein-1/


30 Mar 2026
Posted by Iskra
