di MOWA
«I nostri successi e i nostri fallimenti sono tra loro inscindibili, proprio come la materia e l’energia. Se vengono separati, l’uomo muore.» (Nikola Tesla)
L’Europa reazionaria, al soldo dell’iperliberalismo, grida all’invasore. Ci sono orde di persone che hanno un’altra cultura che giungono da lontano creando instabilità economica e politica nel Continente, aiuto! e, quindi, no allo straniero. Non importa se le culture altre portano ricchezze materiali e di pensiero, non importa se giungono medici, infermieri, studiosi, ricercatori, badanti, spazzini, e… Vogliamo mettere? Sono sempre altri da NOI.
I reazionari (meglio indicati come fascio-nazisti), vogliono che tutti costoro se ne vadano. Chiamano questa espulsione forzata “remigrazione”. Questa cosa, in realtà, ha origini lontane e connotazioni fortemente razziste. Un tempo veniva chiamata “piano Kalergi”,[1][2] e l’unico scopo che aveva era quello di parcellizzare, frantumare il più possibile, l’insorgente unità del proletariato che, agli inizi del secolo scorso sotto la bandiera del socialismo, stava emergendo nel mondo.
Un piano di divisione della popolazione non nuovo che, a ben vedere, risale ai tempi dei tempi e che si può racchiudere nel detto latino dividi et impera; massima che spiega sin dove la Storia degli oppressi contro quel marcescente “potere” ha segnato la vita quotidiana degli uomini.
Quel marcescente “potere”, si è inventato motivazioni senza senso pur di rimanere aggrappato alla poltrona e per non cedere il proprio status: una volta era il colore della pelle, un’altra il credo religioso, e ancora la differenza culturale, arrivando, perfino, a criminalizzare il luogo di provenienza, con l’obiettivo di egemonizzare alcune parti della popolazione e metterle le une contro le altre. Tutto ciò è continuato fino ai giorni nostri, infatti abbiamo visto la proposta dei leghisti Miglio/Speroni, che volevano un’Italia frazionata in micro-regioni e un federalismo totale sul genere del progetto di “Eurotopia”.[3] Progetto, quest’ultimo, proveniente da una élite di capitalisti inglesi il cui unico scopo era quello di non avere economie forti in contrapposizione alla propria.
Queste recenti manovre divisorie di “emulsione tra liberismo e populismo”[4] sono portate avanti da un’élite che, consapevolmente, sfrutta l’omogeneo legame tra iperliberismo e imperialismo, e il cui unico fine è quello di egemonizzare la parte più antiegualitaria e avversa ad ogni intervento in economia dello Stato incrementando quel paradigma atto ad incentivare lo sviluppo di nuovi sciovinismi. Si ricorda che questa formula fu già usata in passato e provocò una protesta primitiva ed un populismo prevalentemente a danno dei ceti medi e da cui il fascismo trasse beneficio politico.
Non sono casuali i fenomeni che avvengono a livello mondiale negli ultimi anni e che portano alla sterilizzazione delle politiche globaliste sostituite da irrazionali nazionalismi che accelerano processi guerrafondai nella convinzione di autotutelarsi, invece ottengono il risultato avverso creando odio e spingendo verso una china che va verso la guerra. Questo Continente, purtroppo, ha già vissuto, nel secolo scorso, una situazione analoga e politici e persone comuni dovrebbero trarre le dovute conseguenze invece di perseverare nell’accendere fuochi di paglia sciovinisti che hanno l’unico scopo di mantenere al potere i soliti noti che per il proprio tornaconto spingono gli uomini all’odio reciproco incuranti delle sofferenze dei popoli .
NOTE:
[1] La fake news dell’invasione: “Il piano Kalergi” 1 https://youtu.be/31MiUGjGW0s
[2] La fake news dell’invasione: “Il piano Kalergi” 2 https://youtu.be/QkGyik0kiB8
[3] Eurotopia https://www.iskrae.eu/wp-content/uploads/2017/07/Eurotopia-progetto-originale-con-lettera-accompagnamento-Alfred-Heineken.pdf
[4] Giovanni Orsina Il berlusconismo nella storia d’Italia (Marsilio 2013)
Foto di MOWA


24 Feb 2026
Posted by Iskra
