di MOWA
«È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.» (Sandro Pertini)
Come si fa a restare indifferenti a quanto sta accadendo in molti Paesi?
Come si fa a restare indifferenti all’ondata revanscista nazifascista che, via via, sta calibrando meglio il suo percorso politico nagativo per raggiungere i propri fini?
In questi giorni, la Germania sta parlando di reintrodurre la leva obbligatoria se riterrà che non basteranno i «volontari» che vorranno prestare servizio militare. Lo studioso Alessandro Barbero, a cui, nel tempo, sono state rivolte accuse per le sue dichiarazioni pubbliche su quanto sta accadendo, aveva anticipato di avere: «l’impressione che l’epoca nostra assomigli sempre più agli anni che hanno preceduto lo scoppio della prima guerra mondiale». La risposta dei giovani tedeschi alla scellerata proposta è stata ed è una grande mobilitazione, e, nonostante l’evidente oscuramento sui media, la notizia è trapelata… Sottolineano quelli di “OttolinaTV”: «Il più grande ostacolo per Merz per fare tornare la Germania “il più potente esercito d’Europa” è che i giovani tedeschi non hanno nessuna intenzione nei prossimi anni di uccidere e farsi uccidere per gli interessi di qualcun altro.»[1]
I revanscisti stanno alzando il tiro da quello fino ad ora pretestuosamente utilizzato contro gli immigrati extracomunitari spostandolo verso le personalità pubbliche interne “legate” all’ opposizione culturale anche quella senza schieramenti precisi. L’ultima repressione revanscista è stata rivolta agli studiosi, intellettuali, esperti… che si oppongono al pensiero unico e avanzano la possibilità di poter criticare e dissentire, possibilità che è un valore universale di democrazia che nessuno può permettersi di proibire se non eliminando la democrazia stessa, proprio come diceva il Presidente, comandante Partigiano, Sandro Pertini : «Io combatto la tua idea che è contraria alla mia, ma sono pronto a battermi al prezzo della mia vita perché tu la tua idea la possa esprimere sempre liberamente».
Oggi assistiamo ad un campionario di reiterati atti discriminatori verso gli intellettuali, posti in essere da elementi reazionari come quello occorso contro Angelo d’Orsi, nel tentativo, fallito, di negare la possibilità di ragionare sui fenomeni che ci circondano e per non diventare preda della cieca stupidità o dell’oblio.[2]
Sono piccoli, ma evidenti, passi verso una revisione di tipo orwelliana della Storia appena vissuta, in modo da ribaltare gli avvenimenti e facendo sì che l’oppresso diventi succube della confusione mentale così come sta accadendo in alcuni Stati europei come la Polonia, che dopo la Repubblica Ceca, ha messo al bando il Partito Comunista [3]dimenticando che proprio sul proprio territorio avevano sede molti campi di sterminio nazisti gestiti da molti loro compaesani prima di essere liberati dall’Armata Rossa sovietica (es. Auschwitz). [4]
Una Polonia, tra l’altro, con un marcato trascorso revanscista [5] tale da allertare i cittadini sinceramente democratici che mai avrebbero immaginato di ripercorrere lo stesso binario che li sta portando, gradualmente, verso la stessa, identica, meta del secolo scorso. L’Europa, negli ultimi decenni, ha cominciato a riscrivere (libri storici alla mano) la propria storia decostruendo fatti realmente accaduti e modificandoli per opportunità ideologica a tutto danno di quelli che dovrebbero essere gli interessi dei propri cittadini, quelli di costruire una comunità dove la pace, dopo due guerre mondiali è consolidata. Invece…
E sarà compito ancora una volta, proprio come fecero nel secolo scorso tutti quei ragazzi che diedero la vita per farci vivere in un paese libero, delle persone veramente democratiche e di coscienza ritornare ad impegnarsi attivamente, denunciare i pericoli incombenti e riportare tutti nuovamente sulla retta via.
NOTE:
[1] La GERMANIA in CRISI guarda alle ricette NAZISTE: ma i giovani potrebbero ribellarsi-ft. Celani
[2]
[3] Polonia mette al bando il partito comunista http://www.osservatoriosullalegalita.org/25/acom/12/05claracost.htm
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz
[5] L’Operazione Odessa e la diffusione del nazismo in Argentina e nelle Americhe «Il 1° settembre 1939 Hitler invase la Polonia e scoppiò così, ufficialmente, la Seconda Guerra Mondiale. Mentre le potenze internazionali condannarono tale atto violento, il Vaticano rimase chiuso nel proprio silenzio a parte qualche voce solitaria di appoggio all’aggressione. Secondo il Miccoli, in Germania, solo una frangia minoritaria, facente capo a monsignor von Preysing, vescovo di Berlino, e a monsignor von Galen, vescovo di Munster, si oppose con decisione all’operato nazista. Tuttavia, la maggior parte del clero tedesco si era schierata, nella lotta anticominunista, con il governo di Hitler allo scopo di formare una “solidarietà nazionale”»57 – Nota 57: Miccoli, G., Il dilemma e i silenzi di Pio XII. Vaticano, seconda guerra mondiale e shoah, BUR Biblioteca UniversitariaRizzoli, Milano, 2007, pag. 118-212 https://iris.uniroma1.it/retrieve/e3835329-0dde-15e8-e053-a505fe0a3de9/Tesi_dottorato_Mershed.pdf
Foto di MOWA


08 Dic 2025
Posted by Iskra
