di MOWA
«Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono.» (Hegel)
Come si fa’ a non amare questo paese tanto bizzarro da sembrare, quasi, un caso clinico a cui prestare le dovute cure perchè non soccomba e per evitare che si perda nei meandri della cronicità ma, soprattutto, con la grande speranza che il detto taumaturgico popolare “il tempo farà il suo corso” non trasformi questa realtà che viviamo, in qualcosa di irreversibile, un momento esistenziale negativo senza ritorno.
Un paese, il nostro, così pieno di contraddizioni da avere difficoltà ad essere preso sul serio. Se ripassiamo la Storia torna alla memoria la vita di grandi condottieri, un esempio? Giulio Cesare, pugnalato da coloro che volevano impedire che il suo potere crescesse e che avevano il timore che volesse diventare re minando, in tal modo, le istituzioni repubblicane. Tutto ciò scatenò una guerra civile che portò alla fine della Repubblica Romana e l’ascesa, dopo la sconfitta di quei congiurati, dell’imperatore Ottaviano.
Un Paese, certo, che non passa inosservato ma che si fa notare nel Mondo e che ha una forma geografica curiosa e somigliante ad un enorme stivale. Un Paese reso grande da artisti, pittori, inventori, politici, ma che non ha saputo evitare l’intrusione negli affari interni di prevaricatori esterni, spesso in modo non diretto e dichiarato ma comunque, pur sempre, intrusioni che hanno manipolato e determinato politiche e affari.
Un paese, nel suo complesso, che non brilla certo di buona fama perchè non riesce ad eradicare definitivamente fenomeni criminosi come la mafia o la ‘ndrangheta ma che ha dimostrato di avere ottimi anticorpi per combattere l’erba cattiva.
Si spera che questi anticorpi siano più grossi dei meloni e in grado di respingere le scempiaggini declamate da taluni che vorrebbero sostenere, ad esempio, che le aggressioni alle donne e i femminicidi siano « una questione di genetica dei maschi» e che «Il maschio non accetta la parità, il suo codice genetico fa resistenza», o, altro, ancora, del tipo: « Se vogliamo parlare di educazione sessuo-affettiva ne parliamo, ma lateralmente, perché se guardiamo ai Paesi dove da molti anni è un fatto assodato – come per esempio la Svezia per dire quello più noto al mondo – non c’è correlazione con una diminuzione dei femminicidi: la Svezia ha più violenze e più femminicidi di noi. Non voglio criminalizzare la Svezia, ma non c’è una correlazione fra l’educazione sessuale a scuola e una diminuzione di violenze contro le donne […] Quindi possiamo parlarne, ma non mettiamole insieme». [1] Un autentico delirio antiscientifico, fatto passare alla comunità italiana, come normale ma che di normale non ha nulla specie perchè le parole sono state dichiarate da autorevoli persone che si fregiano di rappresentare il Paese.
È vero che, in certi periodi, in un passato, non tanto lontano, questo Paese, ha osannato, dittatori e fatto guerre ma è anche vero che ci sono stati uomini e donne che, con generosità estrema, hanno dato la vita per liberare il Paese dai dittatori e dalle idee che portavano anche se il loro sacrificio non è mai stato veramente riconosciuto dai perdenti che hanno fatto di tutto per tornare in auge in una battaglia senza esclusione di colpi.
Questi sleali perdenti vanno sbugiardati per l’ennesima volta, infatti non sono sufficienti né gli aiuti stranieri (sotto varie forme) che ricevono nè l’affabulazione che utilizzano presentando dati fasulli o inventando statistiche nella convinzione di intortare gli italiani per far credere loro di avere, finalmente, realizzato la valle dell’Eden in cui far vivere tutti, in realtà, costoro, mirano solo a preservare quella poltrona che gli è stata concessa temporaneamente per governare e dare stabilità al Paese mentre, invece, fanno solo affari di cui hanno il tornaconto.
Forse va, anche, ricordato a questi (neo)reazionari che se il paese è stato capace di diventare, negli anni passati, una delle potenze internazionali è stato grazie a partiti progressisti come il P.C.I., il PSI, parte della DC che hanno saputo coniugare l’interesse nazionale con quello dei bisogni individuali e distribuito il benessere pubblico con quell’uguaglianza nei servizi generali che era invidiata (e temuta) nel Mondo.
Oggi, a questi sleali mestatori di falsità va detta una parola definitiva: “avete tradito la Costituzione insieme alla fiducia degli italiani e, perciò… tutti a casa!”.
NOTE:
[1] Nordio, Roccella e le parole alla conferenza sul femminicidio: scoppia la polemica https://www.adnkronos.com/cronaca/nordio-roccella-e-le-parole-alla-conferenza-sul-femminicidio-scoppia-la-polemica_5ZUY6sf5bwxyKp27tJg9s0
Foto MOWA


23 Nov 2025
Posted by Iskra
