di MOWA
«Sadismo. parafilia consistente nel trarre piacere dall’infliggere dolore fisico o umiliazioni psicologiche ad altri soggetti.» (da wikiquote)
Un altro atto piratesco, prepotente e violento da parte dei sionisti israeliani nei confronti del Mondo, che, da parte sua, non riesce a reagire decisamente ai soprusi, perpetrato, in queste notti, con l’assalto, proprio nello stile pirata, da parte dell’Idf (Israel Defence Force) nei confronti dell’imbarcazione Handala, della Freedom Flotilla Coalition che si trovava a 66 miglia nautiche da Gaza e, cioè, in acque internazionali, [1] e lo sottolineamo, acque internazionali, e i cui 21 membri (di cui due connazionali italiani) sono stati rapiti e, con ogni probabilità, deportati in Israele e arrestati. Le motovedette israeliane, a quanto pare, sono arrivate prima che l’equipaggio della Freedom Flotilla Coalition potesse entrare in acque egiziane come avevano richiesto, anticipatamente, di poter fare a quel paese onde evitare, come già accaduto un mese prima agli attivisti a bordo della Madleen, dove si trovava anche Greta Thunberg, l’abbordaggio, .
L’ennesimo atto, dunque, di autentica pirateria criminale messo in atto dai sionisti dell’Israel Defence Force – che di crimini di ogni genere se ne intendono tanto da fare concorrenza al più fedele ripropositore dell’ariano nazista – e giustificato da questo “nuovo stile” di abusi in versione fideistica… o meglio, ancora una volta, con la scusa della religione discriminata, e in barba, ad ogni norma del diritto internazinale, ma, ormai, si sa che il Diritto, quello con la D maiuscola che racchiude la vita e il suo rispetto nel mondo, da costoro è considerato meno di un optional ed è da applicare solo, scientemente a qualcuno, gli altri sono meno che bestie.
Una ingiustificabile logica che pervade ogni angolo del globo su grande scala e che l’Italia, ricordiamolo e non dimentichiamolo, ha conosciuto e subito negli anni passati come dimostrano le parole del presidente Paolo Bolognesi che, parlando a nome dell’Associazione dei famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, ha dichiarato:
‘Una strage politica frutto non dell’esaltazione criminale di una banda di neofascisti, disponibili per fanatismo agli atti più efferati, ma di un progetto politico e criminale di ampia portata radicato ai vertici della loggia massonica P2 e sostenuto dalla complicità, dai silenzi, dalle omissioni di chi aveva la possibilità di sapere e impedire ma non lo fece perché era di fatto al servizio di chi sostenne, finanziò e promosse la strage’. [2]
Soggetti apparentemente distanti tra loro che, però, nulla fanno per distinguersi specie nelle conclusioni: ‘di chi sostenne, finanziò e promosse la strage’.
Infatti, gli odierni criminali sionisti e i loro sodali – come fecero, allora, in Italia infedeli appartenenti allo Stato (a cui avevano giurato fedeltà costituzionale) – si permettono, impunemente, di attaccare la relatrice dell’ONU, Francesca Albanese, quando presenta il “Punto 7 dell’ordine del giorno: Situazione dei diritti umani in Palestina e negli altri territori arabi occupati – DALL’ECONOMIA DELL’ OCCUPAZIONE ALL’ ECONOMIA DEL GENOCIDIO – Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesioccupati dal 1967*”, dove si denuncia l’inciucio affari-criminalità-potere per distruggere il popolo palestinese.
E bisogna farsi carico delle varie e articolate realtà coinvolte come dice bene nel suo report la relatrice dell’ONU, quando afferma:
“Gli obblighi delle imprese e dei diritti umani non possono essere isolati dall’impresa colonialeillegale di Israele nei territori palestinesi occupati, che oggi funziona come una macchina genocida, nonostante la Corte internazionale di giustizia abbia ordinato il suo completo e incondizionatosmantellamento. Le relazioni aziendali con Israele devono cessare fino alla fine dell’occupazione edell’apartheid e fino al risarcimento. Il settore aziendale, compresi i suoi dirigenti, deve esserechiamato a rispondere delle proprie azioni, come passo necessario per porre fine al genocidio esmantellare il sistema globale di capitalismo razziale che lo sostiene”. [3]
E, allora, vediamo di capire bene. Di chi si servono i potenti nella realizzazione di mostruosità come quella di Gaza?
Di soggetti che hanno quell’ “esaltazione criminale”, di cui parlava il presidente Paolo Bolognesi nel suo condivisibile discorso, e che si trovano in tutte le istituzioni… anche quelle delle più specchiate democrazie ricche, però, di contraddizioni come, ad esempio, nel caso del famoso G8 di Genova del 2001, che vede premiati in carriera proprio coloro che hanno costruito prove false a copertura della “macelleria messicana” (così la definì l’allora vicequestore, Michelangelo Fournier e che fu una vera mattanza) e condannati, con grande difficoltà per ostracismo del Corpo coinvolto, dalla magistratura. [4] [5]
Contraddizioni, che si attorcigliano, stritolandolo subdolamente – come l’edera – al palo della correttezza e giustizia dovuta alla popolazione e che, invece, finiscono per strozzare la democrazia.
Non è casuale, dunque, la posizione dell’attuale Governo che esalta le Forze di Polizia ma che non ha fatto nulla per quello stesso apparato (es: gli stipendi sono fermi al palo da anni per non parlare delle assunzioni) e che continua a fare, strumentalmente proclami pubblici, a loro tutela ma poi, nei fatti, se ne infischia bellamente… proprio come avverrà per quelli dell’Israel Defence Force quando, finalmente, verranno condannati dal tribunale internazionale sulle criminali azioni comandate da un pugno di fanatici perché, come dice sempre il citato presidente Paolo Bolognesi:
“La nostra è una rivoluzione non violenta, spesso silenziata, ma inarrestabile, una rivoluzione che ha bisogno di ciascuno di noi e che ciascuno di noi scelga ogni giorno di dare il meglio di sé. Una rivoluzione lenta, ma inesorabile che non potrà essere ignorata.” [2]
La terra di Palestina riavrà giustizia, questa è la speranza che accompagna tutte le nostre denunce e le nostre azioni rispetto ai crimini messi in atto da un genocidario governo sionista e per la liberazione di quelle terre e di coloro che stanno soffrendo e morendo in modo atroce.
NOTE:
[3] https://bocchescucite.org/wp-content/uploads/2025/07/Rapporto-Francesca-Albanese-def.pdf
[5] Video: Quali aziende vengono nominate nel report di Francesca Albanese – Nel Caso Te Lo Fossi Perso EP90 


28 Lug 2025
Posted by Iskra
