Gianni Barbacetto
Gioiscono i due “sindaci” di Milano: Giuseppe Sala, quello eletto, e Manfredi Catella, quello acclamato, via chat, dall’(ex) assessore Giancarlo Tancredi. Dopo la doppia decisione di ieri su Milano della Cassazione, Sala ha dichiarato: “La Suprema corte smentisce la Procura. Ma purtroppo vedo che la Procura continua ad andare avanti senza tener conto che il sistema giudicante non accoglie in parte significativa la sua linea”. Catella aggiunge, per rassicurare i suoi preoccupati stakeholder: “Undici giudici hanno radicato fino al livello massimo della magistratura la nostra estraneità a quanto contestatoci”. Poi esagera: “Equivale a un riconoscimento virtuoso dell’integrità, del rigore, della professionalità e della capacità di reazione della nostra organizzazione e di tutte le persone di Coima”.
È proprio così? La Cassazione ha davvero sepolto l’indagine della Procura sul Sistema Milano? Dovremo aspettare le motivazioni delle due decisioni. Ma già ora alcune cose sono chiare. Innanzitutto che l’indagine Grattacieli puliti è composta da due livelli.
Il primo riguarda i reati urbanistici: torri residenziali fatte passare per “ristrutturazione” di piccoli laboratori; edifici tirati su nei cortili; grattacieli permessi con un’autocertificazione (la mitica Scia) mentre la legge impone chiaro chiaro, per le costruzioni oltre i 25 metri, un piano attuativo, cioè l’arrivo di nuovi servizi per i cittadini; e il pagamento di oneri adeguati (Sala ha fatto perdere alla città, negli ultimi anni, ben 2 miliardi di euro regalati a costruttori e fondi immobiliari). Questo livello è stato finora sempre confermato da Tar, Consiglio di Stato, gip, gup e, in sede cautelare, giudici del riesame e Cassazione. Le indagini aperte sono decine, aumenteranno nelle prossime settimane e in quattro casi sono già approdate al dibattimento in aula.
Il secondo livello – quello su cui ieri si è pronunciata la Cassazione – è più complesso. Secondo la Procura, a Milano si è consolidato un metodo di corruzione sistemica. Il vecchio patto corruttivo tra l’imprenditore e il pubblico ufficiale, con le sue poco eleganti tangenti, è stato sostituito dalla “cattura del regolatore”: la Commissione paesaggio, a cui sono stati conferiti i superpoteri di decidere al posto degli uffici comunali, è a libro-paga degli operatori immobiliari, che remunerano i loro interlocutori bifronti (progettisti ma anche pubblici ufficiali) con incarichi professionali e consulenze. La tangente cool della corruzione 2.0.
Il Rito Ambrosiano ha realizzato la privatizzazione dell’organo decisore (la Commissione paesaggio) e organizzato un sistema di corruzione strutturale, ontologica. Chiunque abbia un po’ d’intelligenza e di buon senso vede questo sistema e capisce quanto male faccia allo sviluppo della città, consegnato ai privati. È la metropoli-Farwest, dove vige il diritto del più forte (chi ha più soldi da investire) e viene dimenticato il diritto dei cittadini (a non vedere un grattacielo costruito davanti alle loro finestre, a non perdere servizi urbani per 2 miliardi di euro). Una politica sana sarebbe corsa subito a correggere queste storture, prima dell’arrivo dei giudici. Non lo ha fatto, anzi ha consolidato il nuovo sistema.
E ora? È adeguato il codice penale (massacrato dalle contro-riforme) a cogliere la corruzione 2.0? In sede cautelare, la Cassazione ha trattato il ricorso della Procura sugli arresti di Catella, Alessandro Scandurra e Andrea Bezziccheri: lo ha dichiarato “inammissibile”; non ne ha disposto il rigetto nel merito. Perché la Procura non ha motivato l’attualità delle esigenze cautelari (si sono tutti dimessi); o perché ha portato nuovi elementi di fatto, mentre la Cassazione deve limitarsi a questioni di legittimità? Ha poi annullato le interdittive che avevano sostituito gli arresti per Giancarlo Tancredi, Giuseppe Marinoni e Federico Pella: perché già tutti dimissionari, o perché non è sufficientemente dimostrato il patto corruttivo? A rispondere saranno le motivazioni. (Il Fatto quotidiano, 14 novembre 2025)
La cronaca. Le due decisioni della Cassazione
La Cassazione ha rigettato come “inammissibile” il ricorso della Procura di Milano contro l’annullamento, deciso dal Tribunale del riesame, degli arresti (avvenuti l’estate scorsa) dello sviluppatore immobiliare Manfredi Catella, dell’architetto e membro della Commissione paesaggio del Comune Alessandro Scandurra (entrambi ai domiciliari) e del costruttore Andrea Bezziccheri (in carcere). Ha invece accolto i ricorsi dell’ex assessore all’urbanistica Giancarlo Tancredi, dell’ex presidente della Commissione paesaggio Giuseppe Marinoni e dell’imprenditore Federico Pella, per i quali non ha ravvisato la necessità di misure cautelari (si sono tutti dimessi dalle cariche) e ha dunque revocato le misure interdittive che il Riesame aveva loro comminato al posto degli arresti.
Saranno le motivazioni, nelle prossime settimane, a spiegare le decisioni della suprema corte. Intanto gioiscono Catella e il sindaco di Milano. Giuseppe Sala è tornato a chiedere “un dialogo vero con la Procura, altrimenti la città resta in stallo. La Procura continua ad andare avanti senza tener conto del fatto che il sistema giudicante non accoglie in parte significativa la sua linea”. Una nota di Coma, la società di Catella, sostiene che “dal 16 luglio, data di notifica delle accuse, al 12 novembre, data di udienza della Corte suprema – in 120 giorni – undici giudici, oltre alla stessa Procura generale, hanno radicato progressivamente la nostra estraneità a quanto contestatoci. Questa dinamica equivale a un riconoscimento virtuoso dell’integrità, del rigore, della professionalità e della capacità di reazione della nostra organizzazione e di tutte le persone di Coima”.
Intanto la Procura prosegue le indagini, sia sul “secondo livello” del Sistema Milano, quello sui conflitti d’interesse e sulle contestate corruzioni, sia, e ancor di più, sul “primo livello”, quello sulle irregolarità urbanistiche, sempre confermate anche dalla Cassazione e ormai approdate a quattro dibattimenti. (Il Fatto quotidiano, 14 novembre 2025)


15 Nov 2025
Posted by Iskra
