Danilo Tosarelli – Milano
Venerdì 30 gennaio. Sono a casa, accendo la tv e mi sintonizzo su la7, trasmissione “L’aria che tira”.
Collegamento in diretta con Montecitorio. La corrispondente riferisce quanto sta accadendo. Che accade?
Domenico Furgiuele, deputato della Lega, ha organizzato una conferenza stampa/convegno alla Camera.
A sostegno di una proposta di legge riguardante la REMIGRAZIONE. Un tema che mi desta preoccupazione.
Il Comitato “Remigrazione e Conquista” vede tra i suoi promotori figure fin troppo note, per chi segue la politica.
Luca Marsella, di “CasaPound” che è anche presidente del Comitato. Jacopo Massetti ex di “Forza Nuova”.
Ivan Sogari, di “Veneto Fronte Skinheads”. Salvatore Ferrara della “Rete dei Patrioti”. E Vannacci? Non viene citato.
La corrispondente di “L’aria che tira” ora si trova nelle condizioni, di dover riferire quanto sta accadendo dentro.
Un gruppo di deputati del PD, AVS, Movimento 5Stelle, hanno occupato la sala che il Comitato aveva prenotato.
Intonando “Bella ciao” hanno rivendicato la scelta di impedire l’ingresso a Montecitorio a fascisti e nazisti. Che bello.
L’incontro sarà poi annullato dal Presidente della Camera Fontana. Fontana aveva già sentito il suo collega di partito.
“Fargiuele, non sarebbe il caso di rinunciare a questa iniziativa?” Vi lascio immaginare la risposta di Fargiuele. “No“.
Cosa sia la REMIGRAZIONE credo sia ormai chiaro a tutti. In sintesi, una “deportazione di massa” di tutti gli stranieri.
Questi stranieri vanno rispediti a casa loro. Inclusi gli stranieri regolari, “convincendoli” a tornare nei Paesi d’origine.
Trump lo sta già facendo a modo suo in USA. “Convincendoli” con la sua Polizia Antimmigrazione, ICE per gli amici.
Trump è l’alfiere di questo progetto, che sta trovando consensi nei partiti di estrema destra europei. Austria e Germania.
“Non esistono italiani di seconda o terza generazione. C’è in corso una sostituzione etnica che minaccia l’identità italiana“.
“L’antifascismo è una malattia mentale ed anche una mafia“. Sono questi i principi ispiratori di questo Comitato. Stupiti?
Riporterei volentieri le dichiarazioni della Meloni, ma nè lei nè qualche suo feldmaresciallo, si è soffermato sulla vicenda.
Immagino vi sia stato imbarazzo, perchè solo così posso interpretare un silenzio che non è consono al partito meloniano.
Salvini invece, visto che lui ha sposato la scelta REMIGRAZIONE, ha dei problemi al suo interno, citavo prima Fontana.
Si è limitato nel dichiarare che “una sinistra violenta ed arrogante limita la libertà di pensiero e di parola“. E Vannacci?
Voglio ricordare che Vannacci intervenne al famoso convegno di Gallarate del 17 maggio 2025. Davvero non ha dichiarato?
Vannacci non ha voluto far mancare il suo sostegno a questo Comitato. “Oggi a Montecitorio è morta la democrazia“. Oilà.
Devo adesso tornare in studio a “L’aria che tira”, dove tra gli ospiti c’è un personaggio noto a noi tutti. Daniele Capezzone.
Ex segretario del Partito Radicale, poi portavoce prima di Forza Italia e poi del Popolo delle Libertà, oggi direttore del “Tempo”
Il quotidiano romano della famiglia Angelucci, insieme a “Libero” e “Il Giornale”. Antonio Angelucci è deputato della Lega.
Capezzone non è d’accordo. Impedire questa conferenza non è democratico. A suo dire, democrazia significa anche questo.
“Io non sono d’accordo con loro, ma darei la vita per consentire anche a loro di esprimere le loro opinioni“. Capezzone docet.
Parafrasando la scrittrice inglese Evelyn Beatrice Hall, seppur questa frase venne erroneamente attribuita a Voltaire. Bravo.
Daniele Capezzone è uno straordinario affabulatore. Se lo senti parlare, ti incanta. Viene dalla scuola pannelliana. Ex radicale.
Si vende come un onesto intellettuale, persino super partes e se lo ascolti, sa vendere i propri ragionamenti con sapienza.
Ma “casca l’asino” quando lo metti a confronto con esponenti politici di sinistra o del Movimento 5S. Scoprirai con chi sta.
E’ un uomo schierato politicamente con il centrodestra. La sua scelta di diventare direttore del “Tempo” ci toglie ogni dubbio.
Ne è un alfiere e adesso che molte tv e radio lo invitano come ospite, lui sfrutta ogni occasione al meglio. Ha un gran mestiere.
E’ diventato il prototipo del “provocatore seriale” in giacca e cravatta. Sempre elegante e mellifluo. Lo trovo insopportabile.
L’idea di scrivere questo pezzo, nasce proprio dal desiderio di poter replicare alle ambiguità di personaggi come Capezzone.
Si sciacqua la bocca rivendicando il diritto di far esprimere anche le idee di questi personaggi, che si dichiarano fascisti.
Luca Marsella è stato consigliere municipale a Ostia per “CasaPound”. Grande amico di quel Roberto Spada, boss di Ostia.
Quello che diede la testata in faccia al giornalista Daniele Piervincenzi nel 2017 davanti alla sua palestra. Ve lo ricordate?
Piervincenzi stava facendo un’inchiesta per la RAI, dove stava emergendo un forte legame tra mafia e il voto a CasaPound.
Spada venne poi condannato in Cassazione a 6 anni di carcere. Spada era un boss riconosciuto insieme al fratello Carmine.
Luca Marsella è anche uno dei responsabili del movimento dei “Fascisti del terzo millennio”. Il presidente è Gianluca Iannone.
Salvatore Ferrara è invece leader della Rete dei Patrioti. Famoso per essere l’organizzatore di rimpatriate nostalgiche a Dongo.
Ha Benito Mussolini nel cuore, ma evidentemente ama anche Hitler, perché ha rapporti stretti anche con gruppi neonazisti.
Ivan Sogari è invece un leader del VFS, che è gruppo di ispirazione neofascista con matrice razzista ed antisemita. E’ già noto.
Per aver minacciato alcuni giorni fa la CGIL e 2 giornalisti come Mattia Motta e Paolo Berizzi. Da quel giorno hanno la scorta..
Insomma, vi ho brevemente illustrato il background dei personaggi che ieri volevano entrare a Montecitorio. Fascisti dichiarati.
Condivido la scelta di quei parlamentari, che hanno impedito che quella conferenza si svolgesse, con imprimatur istituzionale.
La nostra Costituzione nasce dalla resistenza antifascista e chi ha stilato l’articolo 21 di certo non intendeva includere i fascisti.
Non ho bisogno di alcuna sentenza che determini l’apologia. Questi personaggi rivendicano la loro appartenenza ideologica.
Ecco perché, è stato giusto non consentire il loro ingresso alla Camera. Capezzone, ti piace ciurlare nel manico. Evita, please.
La miglior risposta, a personaggi che rapinano la buona fede degli italiani come Capezzone, la diede Sandro Pertini. Mitico.
“Il fascismo è l’antitesi della democrazia, perchè è una forma di oppressione. Il fascismo non è un’opinione, è un crimine“.


02 Feb 2026
Posted by Iskra
