di Lionello Fittante
Riporta oggi La Repubblica che, al margine del voto sugli aiuti all’Ucraina di ieri alla Camera, commentando l’esito e la posizione del neo partito di Vannacci (si alla fiducia, no al decreto), è stato chiesto a Domenico Furgiuele, deputato della Lega, esponente di primo piano della Calabria e nazionale, se il suo leader di riferimento fosse Salvini.
La risposta è stata: ‘il mio leader è morto il 28 aprile 1945’.
Per chi non lo sapesse, quel 28 aprile fu ucciso Benito Mussolini, ovvero il capo del fascismo, contro cui si combatte’, l’Italia fu libera, si dette la nostra Costituzione, regole e principi democratici.
Invece il leader di riferimento di Furgiuele è il capo del fascismo.
Mi chiedo, a naso: ma non è questa la più lampante evidenza di apologia?
Con l’aggravante che la fa un eletto in un Parlamento democratico che nasce proprio sulla sconfitta e il ripudio del fascismo?
Ma, come sempre quando conviene, è libertà di pensiero nello svolgimento delle sue funzioni.
14 febbraio 2026


15 Feb 2026
Posted by Iskra

