DANILO TOSARELLI – MILANO
Ho voluto approfondire la questione VITALIZI. Ammetto che ho fatto una gran fatica, perchè ti sfugge sempre qualcosa.
Ho consultato varie fonti, ma ho avuto la sensazione che molte di esse “ciurlassero nel manico”. Raccontare a modo loro i fatti.
Proprio perchè è un tema che scotta e che continua ad indignare, ho trovato “fonti giornalistiche reticenti”. Ho scelto Money.it.
Ho cercato di mettere in ordine cronologico le date e gli avvenimenti ad esse collegate, perchè altrimenti non si capisce nulla.
Il VITALIZIO Parlamentare vale “vita natural durante”. Significa che non si esaurisce con la morte del parlamentare. Spiego.
Viene erogato ai suoi eredi. Innanzitutto il coniuge, ma anche figli e figlie, ma non ci fossero, anche fratelli e sorelle del defunto.
Il Vitalizio può avere durata lunghissima, persino un paio di generazioni. Questo è un dispendio per le casse dello Stato. O no?
Arrabbiatevi. Il mandato parlamentare del deputato radicale Luca Boneschi durò 24 ore nel febbraio 1982. Scattò il vitalizio.
I primi vitalizi sono stati introdotti nel 1954, per ricompensare chi aveva prestato il proprio servizio per lo Stato. Un premio.
Era previsto dopo i 60 anni di età e per riceverlo, era sufficiente un solo giorno di presenza alla Camera o al Senato.
Veniva calcolato utilizzando l’elemento retributivo e cioè legato allo stipendio percepito. Sono cifre molto ma molto elevate.
Nel 1968 nasce il vitalizio vero e proprio. Pagato con i bilanci di Camera e Senato. Durerà sino al 1997, anno importante.
Nel 1997 iniziano i primi ridimensionamenti. Ha diritto al vitalizio chi ha almeno 2 anni, 6 mesi e 1 giorno di mandato, ma..
Bisogna riscattare i contributi mancanti per arrivare ai 5 anni. Vitalizio erogabile a partire dai 65 anni di età. Salvo più mandati.
Nel 2007 il Senato modifica l’importo dell’assegno vitalizio con nuovi calcoli. Indennità parlamentare ridotta dal 20 al 60%.
Nel 2012 Camera e Senato hanno abolito i vitalizi. Dall’inizio della 17* legislatura si passa alla pensione. Una novità rilevante.
Pensione che matura dopo 4 anni 6 mesi e 1 giorno di attività parlamentare e viene erogata al compimento dei 65 anni di età.
Il calcolo viene effettuato su base contributiva, cioè quelli effettivamente versati dai parlamentari. Ma vediamo altri dettagli.
Ogni anno aggiuntivo di mandato parlamentare abbassa l’età pensionabile. Minimo inderogabile rimangono i 60 anni.
Per quanto riguarda i parlamentari che erano in carica, il vitalizio viene abolito dal 1 gennaio 2012. Ecco allora la sintesi.
La loro pensione sarà la somma tra la quota di vitalizio maturata sino al 31 dicembre 2011 e la pensione maturata post 2012.
Però mai, la rata pensione potrà superare l’importo massimo previsto dal ” Regolamento per gli assegni vitalizi”. Classifica.
Nel 2018 i 5 stelle vanno al governo con la Lega di Salvini. Riccardo Fraccaro diventa Ministro per i rapporti con il Parlamento.
Fraccaro (5S) ha sempre considerato un privilegio inaccettabile il vitalizio. Conduce una battaglia sul metodo e non si ferma.
Per alcune modifiche non serve una legge, ma può bastare una delibera varata dalla Presidenza della Camera e del Senato.
Nel luglio 2018 il Presidente della Camera Roberto Fico ( 5S) vara la delibera che ricalcola i vitalizi con metodo contributivo.
Ad ottobre 2018 arriva il consenso anche da parte del Presidente del Senato M. Elisabetta Casellati ( Forza Italia). Spiego.
La delibera dispone il ricalcolo retroattivo dei vitalizi, secondo un metodo contributivo. Tutto ciò è apparso come un terremoto.
Sono state ricalcolate le somme di vitalizio percepite dagli ex parlamentari. I tagli in alcuni casi, hanno superato l’80%. Ricorsi.
Oltre 1300 ex parlamentari hanno presentato ricorso e si calcola che questi siano stati oltre 2 mila. Molti bocciati, altri accettati.
Nel 2022 vi è stata una sentenza che ha dichiarato l’illegittimità del quoziente utilizzato da Fico nel ricalcolo dei vitalizi. Udite.
I calcoli attribuiti a Roberto Fico, in realtà erano stati fatti da Tito Boeri, Presidente dell’INPS. Comunque, revisione dei tagli.
Oggi la media delle decurtazioni varia tra il 30 e il 50%. Ma i ricorsi proseguono. Molti ex parlamentari non si arrendono.
Proprio nei giorni scorsi, il Collegio di Appello della Camera ha confermato l’impianto della delibera Fico. Si attende il Senato.
Quanto guadagna un DEPUTATO? (Fonte Money.it)
Indennità netta 5.000 euro mensili
Diaria 3.503 euro mensili
Rimborso spese di mandato 3.690 euro mensili
Rimborsi telefonici 1.200 euro annuali
Rimborsi trasporti cifre che variano da 3.323 sino a 3.995 euro trimestrali.
Sommando tutte queste voci si arriva ad uno stipendio medio di 13.971 euro.
Quanto guadagna un SENATORE? (Fonte Money.it)
Indennità netta 5.304 euro mensili
Diaria 3.500 euro mensili
Rimborso spese di mandato 4.180 euro mensili
Rimborsi forfettari mensili tra telefono e trasporti 1.650 euro
Escludendo eventuali indennità di funzione si arriva ad uno stipendio medio di 14.634 euro.
Quanto guadagna un CONSIGLIERE REGIONALE? (Fonte Money.it)
Indennità di carica 6.732 euro lordi mensili
Rimborso spese forfettario 4218 euro mensili
Indennità di funzione tra mille e duemila euro lordi mensili ( solo per chi ricopre incarichi di responsabilità)
Mediamente si raggiunge uno stipendio tra i 10 mila e 13 mila euro lordi mensili. Varia da Regione a Regione.
Giova precisare che ogni Consiglio regionale può deliberare in merito alle indennità e ai rimborsi dei suoi consiglieri.
Esistono leggi regionali a cui far riferimento ed ognuna ha la sua. Oggi l’unico vincolo è il Decreto Legge 174/2012.
Impone di non superare l’importo mensile lordo di 11.100 euro per i consiglieri e 13.800 euro per il Presidente di Regione.
Nella regione Trentino Alto Adige, gli stipendi dei consiglieri erano già aumentati di 1.100 euro lordi nel gennaio 2025.
Per molti di loro sono anche previsti arretrati per gli anni 2022 e 2023 di 20.000 euro. Adesso nuovo aumento di stipendio.
Grazie ad un assestamento della Legge di Bilancio, lo stipendio dei 70 consiglieri regionali aumenterà nuovamente. Ancora?
In 10 anni le indennità dei consiglieri sono cresciute di 1.800 euro. Un addetto alle pulizie, nello stesso periodo, 110 euro in più.
In Regione Lombardia, la maggioranza di centrodestra ha proposto per poi rinunciarci, un incremento per i suoi consiglieri.
Obiettivo, aumentare di 550 euro lordi l’indennità, grazie ad un emendamento all’assestamento di bilancio. Una necessità.
Portare dagli attuali 10.545 euro percepiti agli 11.100 euro. Si vogliono allineare i valori delle indennità come nelle altre regioni.
Nessuna ci giura sul fatto che non possa essere tentato qualche blitz volante nelle prossime settimane. L’obiettivo è nobile?
In compenso nel marzo 2025 è stato approvato il “mini vitalizio” per i consiglieri della Regione Lombardia. Voglio spiegarlo.
E’ stata introdotta una indennità differita per gli eletti in questa legislatura e nelle prossime. Tutta l’opposizione ha votato contro.
Riscuotibile a 65 anni con almeno 5 anni di legislatura. Richiede un contributo da parte del consigliere e la Regione aggiunge.
L’assegno mensile sarà di circa 450 euro netti. Giova precisare che il vecchio vitalizio in Lombardia è stato abolito già dal 2013.
Rimangono per la Regione i costi dei vecchi consiglieri, maturati prima del 2013. Vitalizi che sono adeguati ad inflazione ISTAT
Vi ho snocciolato moltissimi dati ai più sconosciuti. Molti continuano a parlare dei vitalizi e dei privilegi dei politici, ma ignorano.
Tutti bravi nel criticare e confermo ve ne sia motivo, ma senza la conoscenza dei fatti necessari, non si va da nessuna parte.
Tutti hanno sentito parlare delle pensioni dei politici, confondendole con i vitalizi, ma pochi conoscono la realtà. Ovviamente.
Nella mia ricerca, ho percepito da parte di molti media la volontà di “non disturbare il conducente”. Più Reticenze ed omissioni.
Il tema dei vitalizi e più in generale gli stipendi di parlamentari e consiglieri regionali, rimane questione spinosa e sconveniente.
Molti ne parlano a vanvera, ma nell’immaginario collettivo i privilegi della “casta” sono più che mai presenti. Risultano indigesti.
Non sono abituato a regalare complimenti a nessuno, ma è onesto dover riportare fatti che ci consegna la storia istituzionale.
Nel 2011 l’allora presidente del Consiglio Mario Monti incaricò una commissione parlamentare con un compito assai scottante.
Livellare le retribuzioni delle cariche pubbliche alla media europea. Lavorò qualche mese e si concluse con un nulla di fatto.
Nel 2018 durante il 1*Governo Conte, il Movimento 5 Stelle propose di ridurre lo stipendio dei parlamentari. Se ne parlò poco.
In realtà non se ne fece nulla, perchè la Lega si oppose ferocemente. Non era nel programma del governo gialloverde e quindi..
La questione” riduzione costi della politica” ci portò poi al Referendum Costituzionale del 2020. Vinse la soluzione peggiore.
Diminuirono bensì il numero di Deputati e Senatori con un risparmio, ma venne calpestata l’importanza della rappresentanza.
Ritengo che gli stipendi ed i privilegi che ho sopra elencato debbano diventare argomento di discussione politica. E’ doveroso.
In Italia il problema stipendi e salari è ormai un’emergenza lacrime e sangue. Come si può ignorare gli stipendi della “casta”?
Qualcuno mi ricorderà gli stipendi d’oro di vari manager d’azienda. Io sostengo che se ci si indigna per quelli.. ma come si fa?
Voglio ricordare che i manager sono pagati da privati, mentre i nostri istituzionali percepiscono soldi pubblici. C’è differenza.
Dopodiché, i tanti lacchè legati alla “casta” cercheranno di convincervi che questi sono i costi per far funzionare le istituzioni.
Eurostat ha fatto una ricerca sul peso delle retribuzioni dei Deputati. Partendo dal contesto economico di ogni Stato membro.
La retribuzione dei deputati italiani è 4 volte superiore a quella di una retribuzione media di un lavoratore italiano. Altri esempi.
In Germania e Olanda il rapporto è di 3 a 1. Francia, Belgio e Finlandia il rapporto è di 2 a 1. In Romania si equivalgono.
Potrei aggiungere Malta, dove le retribuzioni medie dei parlamentari sono inferiori a quelle dei cittadini.
Ma noi siamo fessi?


26 Lug 2025
Posted by Iskra
