Il Tribunale di sorveglianza di Perugia ha confermato la revoca della semilibertà, stabilità dal magistrato di sorveglianza di Spoleto, di Gilberto Cavallini, l’ex Nar condannato in via definitiva all’ergastolo a gennaio per concorso nella strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna.
Cavallini è in carcere dal 1983: prima detenuto nel carcere di Terni, ora si trova a Rebibbia.
Il suo legale, Gabriele Bordoni, ha già presentato ricorso in Cassazione, chiedendo l’annullamento dell’ordinanza emessa dal magistrato di sorveglianza di Spoleto e confermata dal Tribunale di sorveglianza di Perugia.
Bordoni ha fatto ricorso anche contro la decisione della Corte d’Assise d’appello che a settembre ha rideterminato dai due ai tre anni (il massimo) la durata dell’isolamento diurno.
I legali di Cavallini (con Bordoni anche l’avvocato Alessandro Pellegrini) hanno fatto ricorso e la Corte ha “rilevato che dagli atti trasmessi non si aveva contezza delle vicende antecedenti alla data del primo agosto 1986, pur essendo Cavallini detenuto dal 12 settembre 1983”, disponendo “l’acquisizione di informazioni sul luogo di detenzione e il regime-circuito detentivo dal 12 settembre 1983 all’uno agosto 1986”. In risposta alle richieste della Corte, sono state trasmesse copie di alcuni atti tra il settembre ’83 e l’agosto ’86 e una scheda riassuntiva degli atti di interesse successivi all’uno agosto ’86. Ma questa documentazione, scrivono i giudici, “non è esaustiva”. Per questo, la Corte ha chiesto che i documenti siano trasmessi entro l’11 dicembre, fissando per il 18 dicembre la prosecuzione dell’incidente di esecuzione.
25 Novembre 2025


26 Nov 2025
Posted by Iskra
