Il sito accoglie con grande gioia la proposta di raccolta firme proposta da OttolinaTV
Nel 1995 il 50% più povero del Paese deteneva l’11% della ricchezza complessiva.
Oggi è sceso sotto il 3%.
Nello stesso periodo l’1% più ricco è passato dal 16% al 24% della ricchezza nazionale.
Non è successo per caso: è il risultato di decenni di scelte politiche condivise da governi di ogni colore.
L’IRPEF sui redditi più alti è passata dal 72% degli anni ’70 al 43% di oggi.
E se i soldi li fai con attività finanziarie, paghi appena il 26%.
Nel 2001 è stata abolita la tassa di successione: una scelta che, rispetto a Paesi come la Francia, vale ogni anno tra i 15 e i 20 miliardi sottratti alla collettività e concentrati nelle mani dei più ricchi.
Anche l’IRES, la tassa sui profitti delle imprese, è stata ridotta dal 37% al 24%.
Nel frattempo salari bassi, inflazione e fiscal drag hanno impoverito milioni di lavoratori, facendo crollare i consumi e indebolendo l’intera economia italiana.
Per questo economisti critici e rappresentanti della società civile hanno lanciato la proposta di legge popolare “1% Equo”, rivolta esclusivamente all’1% più ricco del Paese.
Come ricorda la campagna: “Ogni giorno senza questa legge perdiamo oltre 71 milioni di euro”.
Ma quando si parla di diritti sociali, continuano a ripeterci che “non ci sono i soldi”.
Ne abbiamo parlato con Andrea Fumagalli e Nadia Garbellini. Buona visione


16 Mag 2026
Posted by Iskra

