AMDuemila
I file Epstein continuano a tenere banco.
Le élite di mezzo mondo hanno avuto contatti con lui, più o meno compromettenti; i giornalisti si sono affrettati a raccogliere i frutti dello scandalo dopo secoli di silenzio sul fenomeno dell’abuso sui minori.
Ora tutti ne parlano. E ci mancherebbe, verrebbe da dire.
Quando l’elefante diventa troppo grosso per la stanza è quasi scontato che se ne parli.
Ma basta guardare le varie inchieste, i processi, gli arresti che si stanno facendo nel mondo per scoprire che ci troviamo davanti ad circo; e che il popolo, ha fatto le stesse cose della cricca di Epstein per anni.
In questo abisso, dove a pagare sono gli innocenti, potenti e gente comune diventano uguali.
Prove di questo?
A Wilmington, in Delaware, Tyler Ramaley, 32 anni, è stato condannato a 121 mesi di carcere (circa 10 anni) per aver distribuito materiale di abuso sessuale su minori. Partecipava a chat di gruppo su Zoom dove lui e altre persone guardavano e commentavano video di violenze sessuali su bambini, anche neonati. Durante queste riunioni trasmetteva anche i video della sua collezione personale.
Il Procuratore Benjamin L. Wallace ha dichiarato: «Ogni volta che Tyler Ramaley guardava un video di un bambino abusato e ogni volta che aiutava qualcun altro a guardarlo, stava facendo del male di nuovo a quel bambino. Il mio ufficio non smetterà mai di dare la caccia a chi fa del male ai bambini, anche se dobbiamo seguirli nei posti più nascosti e oscuri di internet».
Una volta uscito di prigione, Ramaley dovrà registrarsi come delinquente sessuale.
A Utqiagvik, in Alaska, Donovan Nungasak, 32 anni, è stato condannato a 18 anni di carcere per aver prodotto materiale di abuso sessuale su minori. Aveva sfruttato sessualmente diverse vittime minorenni. Si è dichiarato colpevole il 30 ottobre 2025 e, oltre alla pena, dovrà seguire 20 anni di libertà vigilata.
Nel Distretto della Columbia, Zabdiel Aaron Rothschild, 26 anni, è stato accusato di aver prodotto materiale pedopornografico, di aver costretto e adescato minori, e di aver ricevuto e inviato immagini oscene a un minore. Da gennaio 2025 avrebbe contattato tre ragazze minorenni su Discord chiedendo loro video sessualmente espliciti. In un caso ha chiesto a una 13enne di filmarsi mentre compiva atti sessuali precisi. Durante le chat parlava apertamente della differenza di età e di violenze, arrivando a dire frasi come: «Ho la fantasia di tutta la vita di incidere le mie iniziali su una ragazza» e «Non vedo l’ora di strangolarti e usare il tuo corpo incosciente».
A La Crosse, in Wisconsin, Dwayne Davis, 31 anni, è stato condannato a 12 anni di prigione federale per aver trafficato sessualmente una minorenne. Dovrà poi seguire 20 anni di libertà vigilata.
Nel New Jersey, Daniel Berwick, 38 anni, di Old Bridge, è stato arrestato e accusato di produzione e possesso di materiale di abuso su minori. Tra agosto e settembre 2025 aveva contattato due ragazzine su Snapchat, fingendo di essere un 17enne studente. Dopo che una delle vittime lo ha denunciato per minacce di diffondere le sue foto, la polizia ha trovato sul suo telefono almeno 1.000 immagini di abusi su bambini, molte molto gravi (neonati, bambini piccoli, scene sadiche). Per i capi di produzione rischia da 15 a 30 anni di carcere.
A Phoenix, in Arizona, Jeremy Blueeyes, 26 anni, membro della Nazione Navajo, è stato condannato a 108 mesi di carcere (9 anni) per aver avuto contatti sessuali abusivi con una bambina di meno di 12 anni nel 2019. Dopo la scarcerazione dovrà seguire 10 anni di libertà vigilata e registrarsi come delinquente sessuale.
Nella Riserva Indiana Crow, in Montana, Matthew Paul Stopsatprettyplaces, 49 anni, è stato condannato a 60 mesi di prigione (5 anni) più 10 anni di libertà vigilata per abusi sessuali su un bambino. A Clearwater, in Florida, Zachary William Thomas, 29 anni, ha ricevuto 7 anni e mezzo di carcere per aver distribuito e posseduto materiale di abuso su minori. Tra il 13 e il 16 febbraio 2024 aveva scambiato immagini e video online. La polizia ha trovato centinaia di file sui suoi telefoni. Dovrà anche pagare 9.000 dollari di risarcimento.
A Tallahassee, in Florida, Cedrick Campbell, 36 anni, si è dichiarato colpevole di possesso di materiale pedopornografico. Rischia fino a 20 anni per ogni capo d’accusa e la sorveglianza a vita. Il Procuratore John P. Heekin ha detto: «Continueremo a perseguire con forza chi cerca di sfruttare e fare del male ai nostri ragazzi. Ogni volta che queste immagini vengono guardate o condivise, i bambini abusati vengono vittimizzati di nuovo». La sentenza per Campbell è fissata per l’11 giugno 2026.
Infine, Donald Eugene Fields II, 61 anni, ex latitante inserito nella lista dei più ricercati dall’FBI, si è dichiarato colpevole di traffico sessuale di minori. Tra il 2013 e il 2016 aveva fornito una ragazza minorenne (a partire dai 14 anni) al suo complice in cambio di soldi, auto, moto e vacanze. Arrestato nel gennaio 2025 in Florida, rischia da un minimo di 10 anni fino all’ergastolo.
Alla luce di questo verrebbe da dire che l’America avrà scoperto Epstein ma nessuno ha fatto ancora i conti con la cultura criminale che permea questa società.


14 Apr 2026
Posted by Iskra
