SI COMUNICA: Che in virtù di quanto disposto dagli articoli 125 della Costituzione della Repubblica di Cuba e 24, comma x), della Legge 136 “Sul Presidente e il Vicepresidente della Repubblica di Cuba”, del 28 ottobre 2020, ho ritenuto quanto segue:
PERCHÉ: Con profondo dolore il nostro popolo ha appreso che durante il criminale attacco perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la sorella Repubblica Bolivariana del Venezuela, avvenuto nelle prime ore del mattino del 3 gennaio 2026, hanno perso la vita in azioni di combattimento 32 cubani, che stavano compiendo missioni in rappresentanza delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell’Interno, su richiesta degli organi omologhi di quel Paese.
I nostri compatrioti hanno compiuto con dignità il loro dovere e sono caduti, dopo una strenua resistenza, in combattimento diretto contro gli aggressori o a seguito dei bombardamenti alle strutture, e hanno saputo esaltare, con il loro eroico comportamento, il sentimento di solidarietà di milioni di compatrioti.
PERCIÒ: Nell’esercizio dei poteri conferitimi dall’articolo 128, comma ñ), della Costituzione della Repubblica di Cuba, ho deciso di emanare il seguente decreto:
DECRETO PRESIDENZIALE 1147
PRIMO: Dichiarare due giorni di lutto nazionale, dalle ore 6:00 del mattino del 5 gennaio fino alle ore 24:00 del 6 gennaio 2026.
SECONDO: Disporre che, durante il lutto nazionale, la bandiera della Stella Solitaria sia issata a mezz’asta sugli edifici pubblici e sulle istituzioni militari.
TERZO: Durante il periodo di lutto nazionale sono sospesi gli spettacoli pubblici e le attività festive.
QUARTO: I ministri delle Forze Armate Rivoluzionarie, dell’Interno e degli Affari Esteri sono incaricati dell’esecuzione delle disposizioni del presente decreto.
PUBBLICARE nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Cuba.
DATO, nel Palazzo della Rivoluzione, il 4 gennaio 2026. “Anno del Centenario del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz”.
Miguel Díaz-Canel Bermúdez – Presidente della Repubblica
Il Governo Rivoluzionario informa sui combattenti caduti nell’adempimento del proprio dovere in Venezuela
A seguito del criminale attacco perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la sorella Repubblica Bolivariana del Venezuela, avvenuto nelle prime ore del mattino del 3 gennaio 2026, hanno perso la vita in azioni di combattimento 32 cubani, che stavano svolgendo missioni per conto delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell’Interno, su richiesta degli organi omologhi del Paese sudamericano.
Fedeli alle loro responsabilità in materia di sicurezza e difesa, i nostri compatrioti hanno compiuto il loro dovere con dignità ed eroismo e sono caduti, dopo una strenua resistenza, in combattimento diretto contro gli aggressori o a seguito dei bombardamenti alle strutture.
Una volta verificata la loro identità, i familiari dei nostri compagni caduti sono stati informati e hanno ricevuto le sentite condoglianze e il sostegno del generale dell’esercito Raúl Castro Ruz, leader della Rivoluzione cubana, e del primo segretario del Comitato centrale del Partito e presidente della Repubblica Miguel Díaz-Canel Bermúdez, nonché dei vertici di entrambi i ministeri.
Vittime di un nuovo atto criminale di aggressione e terrorismo di Stato, i combattenti hanno saputo suscitare con il loro eroico comportamento il sentimento di solidarietà di milioni di compatrioti. Il Governo Rivoluzionario organizzerà le azioni necessarie per rendere loro il meritato tributo.
Il momento del dolore con Cuba
Sono 32 i combattenti cubani caduti nel compimento del loro dovere, quale risultato del criminale attacco perpetrato dagli Stati Uniti d’America alle prime ore del 3 gennaio scorso.
32 eroi che hanno sacrificato la propria vita in difesa della giustizia, della democrazia e della sovranità di un paese fratello, della Rivoluzione Bolivariana e del suo legittimo Presidente Nicolás Maduro.
L’associazione di Amicizia Italia-Cuba esprime tutta la sua profonda gratitudine e riconoscenza a queste vittime dell’imperialismo e si associa al dolore del governo rivoluzionario e del popolo cubano per la perdita dei suoi figli.
Ci associamo al lutto nazionale decretato dal Presidente della Repubblica di Cuba Miguel Diáz-Canel Bermúdez per i giorni 5 e 6 gennaio.
Ribadiamo l’appoggio incondizionato alla Rivoluzione cubana, al suo governo e a tutta la sua popolazione che sta affrontando un’ulteriore prova di resistenza contro le devastanti mire egemoniche dell’impero.
Hasta la victoria siempre!
Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba
Milano, 5 gennaio 2026
Hanno combattuto come figli e figlie di mambises e ribelli
Per coloro che parlano senza sapere, gli uomini e le donne, cubani e venezuelani che proteggevano Maduro, hanno combattuto per due ore e mezza contro forze superiori, dalle 2:25 alle 4:30 circa, anche se c’è ancora molta nebbia di guerra.
Hanno resistito all’attacco di droni ed elicotteri, circa 150 velivoli yankee hanno partecipato all’operazione, sono stati attaccati con bombe e missili, hanno danneggiato un elicottero nemico e causato perdite agli aggressori, lo stesso Trump ha riconosciuto che ci sono stati feriti (sicuramente anche morti, anche se non posso esserne certo).
I nostri compagni hanno combattuto con coraggio, poco a poco si saprà la verità, anche se loro, con le loro vite, hanno dato prova della grandezza della loro azione.
Raúl Capote
32 cubani sono morti combattendo
A seguito del criminale attacco perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la sorella Repubblica Bolivariana del Venezuela, avvenuto nelle prime ore del mattino del 3 gennaio 2026, hanno perso la vita in azioni di combattimento 32 cubani, che stavano svolgendo missioni per conto delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell’Interno, su richiesta degli organi omologhi del Paese sudamericano.
Fedeli alle loro responsabilità in materia di sicurezza e difesa, i nostri compatrioti hanno compiuto il loro dovere con dignità ed eroismo e sono caduti, dopo una strenua resistenza, in combattimento diretto contro gli aggressori o a seguito dei bombardamenti alle strutture.
Una volta verificata la loro identità, i familiari dei nostri compagni caduti sono stati informati e hanno ricevuto le sentite condoglianze e il sostegno del generale dell’esercito Raúl Castro Ruz, leader della Rivoluzione cubana, e del primo segretario del Comitato centrale del Partito e presidente della Repubblica Miguel Díaz-Canel Bermúdez, nonché dei vertici di entrambi i ministeri.
Vittime di un nuovo atto criminale di aggressione e terrorismo di Stato, i combattenti hanno saputo suscitare con il loro eroico comportamento il sentimento di solidarietà di milioni di compatrioti. Il Governo Rivoluzionario organizzerà le azioni necessarie per rendere loro il meritato tributo.
Cuba, Isla Mía
5/01/2026


06 Gen 2026
Posted by Iskra


