Fareste propaganda ad un criminale mafioso come Toto Riina o ad altro criminale che rifiuta le regole democratiche? Perché accettare, quindi, di propagandare libri di altri criminali come Degrelle & C.? Perché far passare certe teorie sfruttando le debolezze della Repubblica nata dalla Resistenza al nazifascismo e non dar seguito, invece, a quello che disse una delle vittime di quella cultura, Giacomo Matteotti: «il fascismo non è un’opinione come le altre è un crimine»… iskrae
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Il problema
Da autrici, autori, case editrici, e naturalmente persone che frequentano le manifestazioni culturali di questo paese, siamo rimasti sorpresi nello scoprire che, tra gli stand della fiera della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi, quest’anno abbia trovato spazio Passaggio al Bosco, casa editrice il cui catalogo si basa in larga parte sull’esaltazione di esperienze e figure fondanti del pantheon nazifascista e antisemita.
Nelle dichiarazioni dell’editore, questi titoli dovrebbero rappresentare “il punto di vista del pensiero identitario”; quale sia precisamente questo punto di vista lo si capisce scorrendo le schede dei libri compilate dall’editore stesso: il pamphlet scritto da Leon Degrelle, fondatore della divisione vallona delle Waffen Ss, rappresenterebbe “impareggiabile contributo alla formazione dell’élite militante”.
Lo stesso Degrelle, insieme a Corneliu Zelea Codreanu, fondatore della Guardia di Ferro e del Movimento Legionario – due tra i più violenti e antisemiti movimenti fascisti degli anni Trenta in Romania – figurano tra gli interpreti delle “Più alte virtù di coraggio, disciplina, senso del dovere, altruismo e dominio di sé”.
I volontari delle brigate nere sono protagonisti della “eroica resistenza degli ultimi fascisti”, la loro adesione fino all’ultimo al sanguinoso progetto dell’Asse rappresenta il proseguimento della “lotta del sangue contro l’oro”, espressione usata da vari movimenti fascisti negli anni Trenta e Quaranta per indicare proprio la guerra mossa alle democrazie liberali e all’ebraismo.
Queste sono solo alcune delle figure cardine di questo “pensiero identitario” di cui il catalogo è ricchissimo.
Appare evidente che non si tratta di testi di studio o di indagine su determinati fenomeni o periodi storici, ma di un progetto apologetico che dipinge la temperie dei fascismi europei, anche nei loro aspetti più violenti, persecutori e sanguinari, come un’esperienza eroica da cui trarre esempio.
Sorge spontaneo chiedere allora all’Associazione Italiana Editori, responsabile dell’assegnazione degli stand: com’è possibile che, pur nel rispetto di ogni orientamento politico, questo tipo di pubblicazione sia stato ritenuto compatibile con il regolamento che viene sottoscritto da ogni editore?
Non c’e forse una norma (l’Articolo 24, “Osservanza di leggi e regolamenti”) che impegna chiaramente gli espositori ad aderire “a tutti i valori espressi nella Costituzione Italiana, nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea e nella Dichiarazione universale dei diritti umani ed in particolare a quelli relativi alla tutela della libertà di pensiero, di stampa, di rispetto della dignità umana, di libertà della persona senza distinzione alcuna, per ragioni di etnia, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione, rifiutando ogni forma di discriminazione rispetto al godimento di tali diritti”?
Poniamo quindi queste domande e preoccupazioni all’attenzione dell’associazione italiana degli editori per aprire una riflessione sull’opportunità della presenza di tali contenuti in una fiera che dovrebbe promuovere cultura e valori democratici.
Anna Foa
Alessandro Barbero
Antonio Scurati
Zerocalcare
Domenico Starnone
Carlo Ginzburg
Domenico Procacci
Loredana Lipperini
Christian Raimo
Caparezza
Valerio Renzi
Massimo Giannini
Daria Bignardi
Diego Bianchi
Edizioni E/O
Giovanni De Mauro
Simone Pieranni
Valerio Nicolosi
Francesco Cancellato
Claudio Santamaria
Pietro Sermonti
Elio Germano
Stefano Feltri
Maicol e Mirco
Minimum Fax
Scomodo
Vera Gheno
Tomaso Montanari
Davide Coppo
Riccardo Meozzi
Arianna Montanari
Marina Pierri
Marino Sinibaldi
Paolo Di Paolo
Valentina Mira
Vincenzo Latronico
Giulia Caminito
Serena Mazzini
Valerio Mastandrea
Fandango Libri
Paolo Berizzi
Alessandro Portelli
Coconino Press
Becco Giallo
Paolo Rossi
Pietro Turano
Vincenzo Ostuni
Giacomo Papi
Alfredo Pedullà
Lucia Calamaro
Momo edizioni
Bao Publishing
edizioni Tlon
Add Editore
Eddi Marcucci
Davide Lerner
Leila Belhadj Mohamed
Paolo Ruffini
Miguel Gotor
Simonetta Sciandivasci
Ascanio Celestini
Carlo Greppi
Tiziana Triana
Marco Balzano
Gabriele Pedullà
Micol Meghnagi
Roberto Recchioni
Fiamma Ficcadenti
Simone Tempia
Oiza Q. Obasuyi
Francesco Pacifico
Massimiliano Tarantino (Fondazione Feltrinelli)
Caissa Italia editore
Erickson edizioni
Hacca Edizioni
Red Star Press
Elio Germano
Giulio Calella (Alegre Edizioni)
Nicola Villa (Edizioni Altreconomia)
Futura Editrice
Nottetempo Edizioni
Matteo Pucciarelli
Giovanni Scifoni
Lia di Trapani
Barbara Leda Kenny
La Revue
Il Tennis Italiano
Bruno Montesano
Costanza Jesurum
Oscar Gilioti
66thand2nd Edizioni
Giovanni Piperno
Tamu Edizioni
Bruno Maida
Cristiano Corsini
Giovanni Carletti
Alessio Spataro
Paolo Bacilieri
Alba Nabulsi
Mosè Vernetti
Marco Rossari
Alice Spano
Èxorma edizioni
Luca D’Ascanio
Michele Riondino
Alberto Molinari
Pierluigi Musarò
Le Plurali Editrici
Giancarlo Piacci
Camilla Folena
Elena Giacomelli
Camilla Ioli


05 Dic 2025
Posted by Iskra

