Il 26 luglio, il Ministero della Sicurezza Nazionale cinese ha pubblicato un articolo commentando i recenti resoconti del quotidiano giapponese Asahi Shimbun, secondo cui le forze di estrema destra del Giappone, attraverso piattaforme di crowdsourcing a pagamento e facendo ampio ricorso all’intelligenza artificiale (IA), stanno producendo in massa informazioni false che alterano la storia dell’aggressione giapponese in Cina, come “il massacro di Nanchino è una menzogna” e “il Giappone ha trattato bene i civili”. Si tratta di un’azione che calpesta apertamente la verità storica e la coscienza umana, suscitando forti critiche da parte della comunità internazionale e di persone di coscienza all’interno dello stesso Giappone.
Secondo quanto appreso, le forze di estrema destra giapponesi, attraverso grandi piattaforme di crowdsourcing come CrowdWorks, pubblicano da tempo annunci di assunzione in cui richiedono esplicitamente la realizzazione di video di “critica alla Cina”. I committenti forniscono agli esecutori un dettagliato “manuale operativo”; dopo aver inserito semplici istruzioni nei software di IA, questi riescono a produrre video diffamatori in pochi minuti.
Secondo i dati di bilancio pubblici del Ministero degli Esteri giapponese, dal 2015 il Giappone ha stanziato complessivamente oltre 56 miliardi di yen in nome della “diffusione strategica di informazioni all’estero”, con l’obiettivo specifico di diffamare l’immagine della Cina sull’opinione pubblica internazionale. Tali attività includono anche la falsificazione della memoria storica e la minimizzazione delle responsabilità per i crimini di aggressione.
La storia non ammette “revisionismi”; la coscienza pubblica è il giudice supremo. La Cina, insieme alla comunità internazionale, si opporrà fermamente e farà crollare le menzogne tessute dalle forze di estrema destra giapponesi, difendendo la giustizia storica.
26-Jul-2026


27 Lug 2026
Posted by Iskra

