DANILO TOSARELLI – MILANO
Finalmente c’è in campo una proposta di legge, d’iniziativa popolare, per la tassazione dei grandi patrimoni.
Il comitato promotore riunisce economisti, docenti universitari, ricercatori e giuristi. C’è alle spalle un grande lavoro.
E’ stata depositata presso la Corte di Cassazione il 7 maggio 2026. Sino al 15 novembre si potrà sottoscrivere.
La campagna di adesione, che è partita il 15 maggio, sarà online e vedrà banchetti di raccolta in tutte le piazze italiane.
La proposta di Legge 1% EQUO ha il merito di passare finalmente, dalle belle parole e dai buoni propositi ai fatti. Eccoli.
Viene chiesto un contributo dall’1% al 3,5% sui patrimoni di almeno 2 milioni di euro, oltre alla prima casa di proprietà.
La legge si rivolge all’1% della popolazione più benestante del nostro Paese. L’altro 99% degli italiani non pagherà nulla.
Questo 1% della popolazione italiana, detiene oltre il 22% della ricchezza netta complessiva del Paese. E sta aumentando.
COSA PROPONE LA LEGGE 1% EQUO
SOGLIA DI ESENZIONE 2 MILIONI DI EURO. L’ABITAZIONE PRINCIPALE E’ ESCLUSA DALLA BASE IMPONIBILE.
L’IMPOSTA SALE AL 1,7% PER PATRIMONI TRA 5 e 8 MILIONI.
2,1% TRA 8 e 20 MILIONI.
3,5% OLTRE I 20 MILIONI.
QUESTO CALCOLO PATRIMONIALE NON INCLUDE MAI LA CASA DOVE SI VIVE, ANCHE SE FOSSE UN CASTELLO.
Faccio alcuni esempi che possano rendere più chiara questa proposta di legge, che mira a ridurre le disuguaglianze sociali.
Il tuo patrimonio totale è di 3 milioni di euro? Eccedenza 1 milione di euro. Verrà tassato l’1%. 10 mila euro di tassa annuale.
Patrimonio di 4 milioni? Eccedenza 2 milioni di euro. Tassato l’1%. Pagherai 20 mila euro annuali di tassa patrimoniale.
Tutto ciò garantirebbe un introito per le casse dello Stato, variabile tra 26 e 60 miliardi di euro all’anno. Più di una Finanziaria.
Naturalmente questa legge vincola gli introiti. Dovranno servire per migliorare servizi pubblici essenziali. Nessuno spreco.
Questi servizi riguardano le fasce più deboli della cittadinanza, ma vogliono migliorare la qualità della vita di ognuno di noi.
SANITA’, SCUOLA, CASA, AMBIENTE, SICUREZZA LAVORO, DISABILITA’, SOSTEGNO AL REDDITO, RIDUZIONE IRPEF.
Troverete ogni particolare sul sito 1% EQUO. Tutto alla luce del sole. Coerenti con l’articolo 53 della nostra bella Costituzione.
LA DIFFERENZA TRA PRELIEVO FORZOSO E TASSA PATRIMONIALE
Quando si parla di PATRIMONIALE in Italia, si alzano gli scudi. Comprendo i ricchi che hanno il braccino corto, ma i poveri no.
In quel 99% che citavo prima e che non può essere coinvolto da nessuna patrimoniale, scatta la paura che ti rubino i soldi.
Vince l’ignoranza, vince la paura che anche tu, che hai forse qualche spiccio in banca, possa essere aggredito dal Fisco.
“Si prenderanno i soldi anche dal tuo conto corrente”. Ecco le paure alimentate dai cosiddetti “servi dei padroni”. Il ricco ride.
Chi ha scelto di difendere ricchi e padroni cerca di inculcare la paura del “prelievo forzoso”. La Patrimoniale è un’altra cosa.
Il PRELIEVO FORZOSO è una misura drastica, eccezionale ed urgente che può essere utilizzata dallo Stato legittimamente.
Se vi è estrema emergenza finanziaria, per reperire liquidità immediata, lo Stato ha la possibilità di prelevare i tuoi risparmi.
Prelevare soldi dal conto corrente dei contribuenti senza la loro autorizzazione. Lo Stato può farlo, anche contro la tua volontà.
In italia tutto ciò è accaduto una sola volta. Lo fece il Governo Amato nel 1992 con un decreto d’urgenza che va raccontato.
Nella notte tra il 9 e 10 luglio 1992 avvenne un prelievo forzoso, che tolse il 6×1000 dal conto corrente di ogni cittadino italiano.
Le banche lo sottrassero automaticamente dai c/c nella notte e gli italiani al risveglio si ritrovarono la sorpresa. Le motivazioni?
All’Italia servivano 30 miliardi di lire per rispettare i parametri europei e rimanere agganciati al Sistema Monetario Europeo.
L’Italia degli anni 90 doveva risanare i conti pubblici che erano disastrosi. i parametri di Maastricht imponevano regole ferree.
Vennero privatizzati ENI, ENEL, TELECOM. La pressione fiscale toccò picchi mai visti. Avvenne una profonda metamorfosi.
Lo Stato imprenditore degli anni 80 si arrese al rigore degli anni 90. Tutto ciò comportò una profonda trasformazione sociale.
L’italia entra nell’eurozona nel gennaio 1999. L’euro diventa moneta ufficiale in Italia il primo gennaio 2002. Liberi i commenti.
Secondo il parere di molti economisti, fu anche il prelievo forzoso di Amato a consentire tutto ciò. Riguardò ricchi e poveri.
LA TASSA PATRIMONIALE è un’altra cosa dal prelievo forzoso che vi ho spiegato. Amato è attualmente l’unico esempio.
La tassa patrimoniale è un’imposta ordinaria, prevista dalla legge, che può essere applicata con cadenza regolare.
Colpisce il patrimonio in modo prevedibile. Colpisce il patrimonio mobile ed immobile. Non può gravare sul reddito da lavoro.
Una vera tassa patrimoniale si basa su aliquote progressive che riguardano il ricco, perchè stiamo parlando di tanti, tanti soldi.
LE REAZIONI DELLA POLITICA
La segretaria del PD Elly Schlein si dichiara favorevole ad una tassazione dei grandi patrimoni a livello europeo. Ma apre.
“Tassare i super ricchi non deve essere un tabù. La questione è sul tavolo e va affrontata, perchè ci sono posizioni diverse“
Bonelli di AVS chiede ai super ricchi di contribuire a finanziare sanità, scuola e ricerca. “Non è una bestemmia“. E propone.
“Contributi di scopo per patrimoni sopra i 10 milioni di euro. Sarebbero un atto di giustizia sociale nei confronti del 99% della popolazione italiana“
Fratoianni di AVS sostiene che “chi ha tanto può benissimo contribuire con un minimo sforzo. Si chiede un maggior contributo ai grandi patrimoni“. “Bisogna rilanciare la battaglia sul piano della giustizia sociale e del buon senso“.
Vittoria Baldino del Movimento 5 stelle ridimensiona il tema. “La patrimoniale è fumo negli occhi in questo momento“.
“Nel programma che il M5S sta elaborando non c’è tale proposta. Comunque il confronto rimane aperto”
Giuseppe Conte guarda con interesse alla campagna “Tax the rich” portata avanti da Oxfam. Tasserebbe dai 5 milioni in su.
“In questo momento la priorità è colpire gli extra profitti di banche e colossi energetici“
Matteo Renzi intervenendo al Festival dell’Economia di Trento ha scartato la misura. Questa proposta fa fuggire i capitali.
“Tassare i grandi patrimoni rischia di provocare la fuga dei capitali all’estero, danneggiando l’economia del paese. Si riduce
così di conseguenza il gettito fiscale disponibile per finanziare sanità e scuola.”
Tajani, vicepresidente del Consiglio. “La maggioranza del governo Meloni ha categoricamente scartato qualsiasi ipotesi di patrimoniale. La sinistra è unita solo quando vuole infilare le mani nelle tasche degli italiani“.
ALCUNE FRA LE TANTE PANZANE CHE GIRANO
I detrattori di questa legge, ma più in generale tutti coloro che hanno scelto di stare con ricchi e potenti, devono mentire.
Secondo loro, una Patrimoniale così farà scappare tutti i ricchi dal nostro Paese e si porteranno via i loro capitali…
Io potrei raccontarti anche che un asino vola, ma noi sappiamo, che senza ali l’asino non può volare. Raccontiamo i fatti.
Come ho già detto, in Europa esistono altri Paesi che da anni hanno introdotto una legge Patrimoniale nel loro ordinamento.
In Spagna, dove la legge è stata reintrodotta nel 2011, non risulta alcuna fuga di capitali significativa.
In Svizzera, dove la tassa patrimoniale nasce già nel 1789 ed è stata poi rimodellata negli anni, risultano alcuni movimenti.
Spostamenti di capitale tra un Cantone e l’altro, ma non se ne vanno. E’ uno dei pilastri della fiscalità elvetica. Un gettito stabile.
in Norvegia, vi è una scarsa fuga di capitali, che loro considerano fisiologica. La Patrimoniale norvegese esiste da sempre.
Grande attenzione è sempre stata posta al welfare. Il Paese mantiene livelli di prosperità tra i più alti fra i Paesi OCSE.
Si vuole introdurre una Patrimoniale, quando invece il problema principale è l’evasione fiscale.
Ma davvero si può restare indifferenti ad un fenomeno così grave? Si parla di 80/100 miliardi di evasione fiscale all’anno.
Certamente, chi propone questa Patrimoniale non contrappone le 2 questioni. Non sono in antitesi. Perchè dovrebbe esserlo?
Devono viaggiare in parallelo, insieme a qualsiasi tassa voglia ripristinare equità sociale. Urge tassare anche gli extra profitti.
Questa proposta di legge patrimoniale per tassare i grandi patrimoni, è sbagliata. Si inizia già dai 2 milioni...
Ho sentito parlare uno dei tanti ” milanesi imbruttiti”. E’ giusto riportare queste dichiarazioni, perchè purtroppo girano molto.
“Cosa ci vuole ad avere più di 2 milioni di patrimonio? Basta avere 2 o 3 appartamenti a Milano e superi facile i 2 milioni..”
Secondo Adecco, con uno stipendio medio netto mensile di 1.850 euro, ci vorrebbero 454 anni per mettere da parte tale cifra.
Lavorando per 40 anni, dovresti risparmiare 4.166 euro al mese. Lavorando per 50 anni dovresti risparmiare 3.333 euro.
Serve guardare gli importi dei nostri stipendi e delle nostre pensioni, per rispondere a queste bestialità che viaggiano on line?
LE MIE CONCLUSIONI
Personalmente, sostengo da anni la necessità di una legge Patrimoniale nel nostro Paese. Ho sentito tante chiacchiere.
Adesso finalmente c’è una proposta concreta in campo. Molto ben confezionata, bilanciata e finalizzata con saggezza.
Non è la rivoluzione anticapitalista che forse qualcuno desidererebbe, ma è una proposta forte che pretende più giustizia.
Quando scopri che in Italia vivono oltre un milione di milionari in dollari e 5,7 milioni di persone in povertà assoluta… eccoci.
La necessità di proporre una legge, che tassi i grandi patrimoni esistenti, è un dovere morale. Papa Francesco lo sosteneva.
Definiva “strutture di peccato” le continue agevolazioni fiscali verso i ricchi. Invocava un aumento delle imposte per i milionari.
Le sue posizioni in merito, hanno alimentato un ampio dibattito internazionale. Papa Francesco imprecava contro i Paperoni.
E’ tempo che anche in Italia si inizi a prendere il toro per le corna. Adesso c’è in campo una proposta di legge da sostenere.
Mi rivolgo al campo largo, alla sinistra tutta, ad ogni progressista. Non cerchiamo altro. Sforziamoci di voler fare la differenza.
Il governo Meloni è completamente contrario a questa proposta di legge. Ve lo devo spiegare io il perchè? Sono schierati.
Ma è la sinistra che deve decidere. La stragrande maggioranza del popolo italiano non possiede 2 milioni di patrimonio.
Che paura dovrebbe avere l’italiano medio? Ma quando mai raggiungerà patrimoni di tale rilevanza? Italiano, apri gli occhi.
La proposta di legge Patrimoniale di cui stiamo parlando, inizia a tassare il ricco oltre i 2 milioni e non tassa la prima casa.
E’ una proposta ragionevole, equa, praticabile. Senza essere troppo esosa, garantirebbe però soldi freschi per stare meglio.
Più risorse al Servizio sanitario nazionale. Più risorse per l’istruzione pubblica. Più risorse per l’edilizia residenziale pubblica.
Più risorse per le politiche ambientali. Più risorse per la sicurezza sul lavoro. Risorse per le persone con disabilità. Più welfare.
Quello che mi fa arrabbiare è la disomogeneità presente, tra chi dovrebbe rappresentare gli interessi del “popolo oppresso”.
Ancora tiepida la Schlein, distratto e fuorviato Conte, Renzi tutela i già ricchi, AVS dovrebbe sostenerla, seppur Bonelli stona.
Rifondazione è il partito che più ci ha investito e la CGIL mi auguro che converga con chiarezza, sostenendola con forza.
Mi affido anche al mondo dell’associazionismo, ai sindacati extra confederali e all’infinita galassia della sinistra sociale.
Un’occasione simile, per sperare in una vittoria contro il centro destra, è pressoché irripetibile. Esalta le differenze ideologiche.
Come non inserire questa Patrimoniale e la legge AVS per una Nuova Scala Mobile, nel prossimo programma elettorale?
Sarebbero 2 grimaldelli efficaci per scardinare la demagogia ed il populismo imperante. Ma bisogna crederci fino in fondo.
Caro Conte, ma gli extra profitti sono in antitesi a questa Patrimoniale? NO. Perchè non sostenere entrambe le proposte?
Cara Schlein, perchè aspettare l’Europa? Già ci precedono Norvegia, Spagna, Svizzera. Chi deve aspettare ancora l’Italia?
Questa timidezza non ci porta lontano. Io spero che sia la gente comune a fare la differenza. Occorre fare grandi numeri.
Diffondiamo tutte le notizie utili per contrastare chi rema contro. Occorre tanta controinformazione per smentire le bugie.
Bisogna raccogliere tante firme. Troverete i banchetti, ma è ancora più semplice firmare on line. Tutto sul sito 1% EQUO.
Foto di Towfiqu barbhuiya


08 Giu 2026
Posted by Iskra
