di Elisa Fontana *
Mentre con voce flautata la nostra caudilla chiede all’Europa di poter bypassare i vincoli di bilancio per sostenere la crisi energetica (di cui dimentica sempre di indicare il colpevole), con voce stentorea dal palco di Confindustria lancia una intemerata senza sconti alla medesima Europa.
Giorgina di lotta e di governicchio. L’atto d’accusa non è certamente nuovo nell’armamentario di quella destra che ha sempre visto l’Europa come un pugno in un occhio: troppi lacci e lacciuoli, troppa burocrazia, troppe gabbie che soffocano l’iniziativa economica. Che, per carità, non sono critiche campate in aria, ma che finora erano del tutto sottotraccia, in quella corrispondenza di amorosi sensi con l’amica Ursula che ben volentieri la accompagnava in Africa a finanziare dittatori per trattenere migranti, o la assecondava sugli hub per migranti in Paesi terzi.
Critiche silenziate, ma non dimenticate. Le critiche sulla burocrazia europea, dicevamo, non sono campate in aria, ma la ricetta delle destre è sempre quella: invece di combattere per correggere quello che non va, approfittarne per rinchiudersi in uno sterile sovranismo delle nazioni, come se il mondo fosse fermo a due secoli fa.
Ma detto ciò, dobbiamo deciderci: o l’Europa è matrigna sempre, o non possiamo usare l’Europa per giustificare quello che la politica interna non riesce a fare o, addirittura, complica. Diciamo che la Ricerca del Grande Colpevole nell’Europa è un classico dei governi che sul fronte interno sono in grande difficoltà e debbono creare consenso, ma che, certamente, non riscuotono né simpatia, né rispetto nell’ Europa stessa.
E, infatti, ieri la direttrice della Commissione che si occupa del PNRR ha detto, intervenendo ad un evento a Milano, che “le aziende italiane pagano quasi il doppio del prezzo dell’energia, dell’elettricità, rispetto alle loro controparti spagnole”, il che si traduce ovviamente anche in una minore competitività. E, dunque, conclude la commissaria, la transizione ecologica deve accelerare per poter arrivare ad una autonomia strategica, alla competitività e all’energia a prezzi accessibili.
Questo mentre quasi in contemporanea Giorgina dal palco della Confindustria chiedeva l’abolizione del sistema degli ETS che ha concorso ad abbattere significativamente le emissioni del gas serra. Perché questo governo è sordo ad ogni transizione ecologica e continua a scommettere sui combustibili fossili, petrolio e derivati in primis. Conclusione della commissaria Donnay: non serve a niente chiedere di escludere dai vincoli di finanza le spese per l’energia se non ci sarà un grande impegno per la transizione verde.
A chiudere il cerchio è arrivato ieri il Rapporto del Fondo Monetario Internazionale sulla nostra economia che suona l’allarme. Il FMI indica due gravi criticità: i rincari dell’energia e l’imponente debito pubblico, criticità che impongono al governo di non stare fermo e affrontare la situazione. La diagnosi è impietosa “l’economia italiana è destinata a continuare a crescere ad un ritmo modesto”, prevedendo un modestissimo incremento del PIL dello 0,5% sia per il 2026 che per il 2027.
E ancora: i prezzi sono aumentati del 2.8% a causa della “dipendenza elevata dell’Italia dai combustibili fossili importati”, ma pesano sulla stagnazione del Pil anche una demografia contraria e un mercato del lavoro asfittico.
Traduzione, i cavalli di battaglia ideologici di questo governo ci portano all’immobilità economica: lotta alla transizione ecologica, lotta ai migranti, occupazione solo per coloro che non possono andare in pensione.
Raccomandazioni del FMI, diminuire il debito pubblico, abolizione della flat tax, aggiornamento del catasto, rivedere la riduzione delle accise solo per le famiglie più vulnerabili, espansione delle energie rinnovabili. Esattamente quello che il governo più stabile degli ultimi tremila anni si rifiuta pervicacemente di fare, focalizzandosi come vera emergenza nazionale su una nuova legge elettorale.
E poi la colpa è dell’Europa.
* Coordinatrice Commissione Politica e Questione morale dell’Osservatorio


29 Mag 2026
Posted by Iskra

