L’inchiesta della Procura di Napoli sulla rete di spioni e dossieraggi illegali apre nuovi collegamenti con il caso Equalize di Milano. Tra gli elementi emersi nell’ordinanza di quasi 1900 pagine firmata dal gip Giovanni Vinciguerra, compare infatti un contatto diretto tra Mattia Galavotti — ferrarese arrestato con l’accusa di essere uno dei vertici dell’associazione a delinquere — e Samuele Calamucci, hacker milanese considerato la mente del sistema Equalize. I due, secondo gli atti, si scambiavano via mail informazioni e richieste di verifiche bancarie su alcune persone, mentre società riconducibili all’universo Equalize, come Mercury Advisor, avrebbero effettuato pagamenti a Galavotti per ottenere dati “reputazionali” ricavati dalla banca dati interforze Sdi.
Secondo le indagini della Squadra Mobile di Napoli diretta da Mario Grassia e della Polizia Postale, coordinate dal pm Vincenzo Piscitelli e dal procuratore Nicola Gratteri, Galavotti avrebbe gestito insieme a Giuseppe Picariello, residente a Portici, la società ‘Sole Investigazioni e Sicurezza srl’. L’agenzia, operativa tra Ferrara e San Giorgio a Cremano, viene indicata dagli investigatori come una delle centrali del mercato illecito delle informazioni riservate. Attraverso accessi abusivi a banche dati protette di forze dell’ordine, Inps, Poste, catasto e ispettorati del lavoro, il gruppo avrebbe raccolto dati su redditi, patrimoni, pendenze economiche e precedenti penali. Gli accessi, eseguiti con credenziali di pubblici ufficiali e poliziotti infedeli, avrebbero riguardato persino Serpico, il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate utilizzato per contrastare l’evasione fiscale.
Nel materiale sequestrato durante le perquisizioni compiute negli ultimi anni, gli investigatori hanno trovato dossier e verifiche illegali riguardanti personaggi noti come il cantante Alex Britti, già coinvolto nelle vicende Equalize, l’attrice Lory Del Santo, l’ex portiere dell’Inter Dario Cordaz e lo stilista Alberto Del Biondi. Tra le persone monitorate compaiono anche Raffaella Luglini, già membro del board di Leonardo, e Giorgio Cociani, ex rappresentante legale di Generali.
Un’intera sezione dell’ordinanza descrive inoltre un file Excel composto da 27 colonne contenente il tariffario delle informazioni ottenibili illegalmente: ogni accertamento aveva un costo variabile “dai 6 ai 25 euro”, a seconda del tipo di dato richiesto.
Picariello avrebbe mantenuto rapporti stretti anche con Francesco Saverio Falace, dipendente dell’Agenzia delle Entrate finito agli arresti domiciliari. Secondo gli inquirenti, cinque anni fa Falace avrebbe chiesto a un collega di estrarre la dichiarazione dei redditi di Roberto Colaninno, allora presidente di Piaggio, salvo poi rinunciare dopo aver compreso che l’operazione avrebbe generato un alert nei sistemi informatici.
L’indagine è partita da una segnalazione dell’Inps, che ha permesso di individuare due viceispettori del commissariato di Secondigliano, Alfonso Auletta e Piemassimo Caiazzo, anch’essi posti ai domiciliari. Tra il 2020 e il 2022 avrebbero effettuato oltre 800mila accessi alle banche dati in uso alla polizia, un numero ritenuto anomalo dagli investigatori. Le informazioni raccolte, spesso senza alcun legame con attività di servizio, sarebbero poi state rivendute alle agenzie investigative interessate al mercato dei dossier, al prezzo di “5 euro l’una”. I due poliziotti hanno sostenuto che le password venivano custodite in una cassettiera aperta e che quindi avrebbero potuto essere utilizzate anche da altri, ma pm e giudice non hanno ritenuto credibile la versione difensiva.
In totale sono dieci gli arresti eseguiti tra carcere e domiciliari. Tra gli indagati a piede libero compare anche il finanziere leccese Giuliano Schiano, già sospeso dal servizio nell’ambito dell’inchiesta Equalize. Secondo l’accusa, avrebbe consegnato a Picariello un report dettagliato su un uomo di 64 anni residente a Casal di Principe, ottenendo “80 euro” attraverso la mediazione di Michaela Gerakova, titolare a Milano di un’attività di “richiesta certificati e disbrigo pratiche”.
Gli investigatori, ricostruendo gli intrecci societari tra diverse agenzie investigative, hanno inoltre analizzato il verbale di scioglimento della ‘Sole Investigazioni e Sicurezza srl’, deciso nel 2023 poco dopo alcune perquisizioni. Da quella documentazione sarebbero emersi i rapporti tra Galavotti, Picariello e i fratelli Sole, attivi soprattutto in Veneto. Negli atti viene richiamata anche la puntata di Report del 5 novembre 2023 dedicata proprio ai fratelli Sole e ai dossier realizzati su politici veneti.
16 Maggio 2026


17 Mag 2026
Posted by Iskra
