Nei pomeriggi di sabato 29 e domenica 30 marzo con l’aiuto dei ragazzi dei Wolkswriterz restaureremo il murale “Niguarda antifascista” di via Majorana che il passare del tempo e le intemperie stanno scolorando, preparandolo a essere splendente e luccicante come nuovo per l’80° anniversario della Liberazione.

Passate a trovarci dalle 15 alle 19 di entrambi i giorni, per fare la tessera ANPI della nostra sezione , per scambiare quattro chiacchiere e perchè no per dare una mano.
La mostra fotografica sulle barricate

inaugurazione martedì 1 aprile ore 18
TEATRO DELLA COOPERATIVA
INAUGURAZIONE MARTEDI’ 1 APRILE ORE 18
Interventi di
Renato Sarti direttore Teatro della Cooperativa
Jonathan Chiesa delegato Municipio 9 attuazione della memoria
Angelo Longhi presidente ANPI “Martiri niguardesi”
A uno sguardo distratto possono sembrare foto dei disordini del biennio rosso, negli anni del primo dopoguerra quando i soldati di ritorno dalla grande carneficina pretesero il rispetto delle promesse fatte dai governi dell’Italia liberale per convincerli ad andare a combattere e a farsi ammazzare: migliori condizioni di vita, la possibilità di un minimo di istruzione per i propri figli, la terra per i contadini e i mezzadri. Un periodo culminato con l’occupazione delle fabbriche nel settembre del 1920 e subito seguito dalla feroce reazione padronale che finanziò generosamente e senza rimorso alcuno, le bande assassine dei fascisti.
A guardare meglio le foto però, prestando attenzione agli abiti e alle armi, si comprende che non è il biennio rosso, e che non sono nemmeno i leggendari arditi del popolo di Guido Picelli a Parma che con le loro barricate salvarono la città dai saccheggi delle bande del criminale quadrunviro Italo Balbo, ma bensì inaspettatamente l’insurrezione milanese di vent’anni più tardi.
Certo in un quartiere particolare come quello di Niguarda che fu non a caso fin dall’inizio nel mirino dei fascisti. E difatti, quando era ancora un comune indipendente, il consiglio comunale a maggioranza socialista, rieletto regolarmente nelle elezioni del 1920, fu sciolto dal Re, per volere diretto di Mussolini, il 7 giugno 1923 perché “partigiano e fazioso”.
Venti anni dopo, mai doma, Niguarda fu il cuore della resistenza milanese, l’unico quartiere di Milano a decidere di difendersi erigendo 12 barricate a chiudere i caseggiati al resto della città, a protezione della propria popolazione tutta, delle case, delle fabbriche.
Una dimostrazione non confutabile che la Resistenza non fu guerra civile (se mai lo fu da qualche altra parte) ma sempre soprattutto Guerra di liberazione. Con buona pace dei discendenti politici dei fascisti repubblichini, che travestono spacciandoli per “patrioti”, i criminali complici dei nazisti e dei loro campi di sterminio per la “soluzione finale”.
Via Imperatore, via Ornato, via Palanzone, via Adriatico, via Monterotondo, via Faiti, via dei Conti Biglia: sono undici le immagini che sono arrivate fino a noi e che vi mostriamo di quei patrioti quelli si e compagni, combattenti armi in pugno per la Libertà, grazie alla collaborazione del Teatro della Cooperativa che ospita la mostra per tutto il mese di aprile.
Ve le mostriamo con l’orgoglio di tramandare la lezione del nostro mai dimenticato Presidente Sandro Pertini:
“Ai vecchi perché ricordino, ai giovani perché sappiano quanto costa riconquistare la libertà perduta.”
Ora e sempre, Resistenza.
ANPI “Martiri Niguardesi” 80° Anniversario della Liberazione.


28 Mar 2025
Posted by Iskra

