di MOWA
«Chi non pensa al futuro, non ne avrà uno.» (John Galsworthy)
Il governo Meloni consegna al paese Italia un futuro plumbeo e carico di difficoltà sia sul versante sociale che di un possibile progresso e, come dice bene l’economista Alessandro Volpi, “restituisce un bilancio molto pesante sul fronte del costo del denaro, trasformando il servizio del debito pubblico in una voragine che sottrae ossigeno vitale a sanità, scuola e investimenti produttivi”. [1].
E tutto ciò, sostiene Volpi, è causato proprio da un Governo che non ha voluto affrontare “la necessità di una tassazione sugli extra profitti, né quella di una eliminazione dei regimi fiscali di privilegio, che anzi sono aumentati, e tantomeno di una imposizione sulle grandi ricchezze, unite ad una proliferazione dei bonus, ha obbligato il governo Meloni ad un aumento del debito, ormai a 3200 miliardi di euro, su cui è necessario pagare interessi folli”.
Un Governo meloniano, sostiene, ancora, l’economista, che ha ignorato il disagio economico del ceto medio che si è visto lievitare di oltre il 70% i costi dei mutui, passati dai 500 euro del 2022 agli oltre 850 euro del 2026. E, inoltre, l’ecomista Volpi, addossa al Governo la responsabilità di non aver tenuto conto, assolutamente, delle nuove generazioni che hanno ed avranno stipule contrattuali proibitive per l’acquisto della prima casa con punte del mutuo al 4%, paralizzando, di fatto, la mobilità sociale.
Che il Governo meloniano non lavori per gli italiani è evidente da tempo e i primi segnali si sono visti, già, nel 2023 con la fine che ha fatto fare alla rete telefonica nazionale agevolando il fondo statunitense KKR che ha iniziato, dopo l’acquisizione, a licenziare migliaia di lavoratori di questo paese. Si ricorda, anche, che in quel fondo ci sono proprietari stranieri come Vanguard e Black Rock che sono, a loro volta, azionisti della più grande banca statunitense la JP Morgan. Il condizionamento dei fondi stranieri è enorme nell’economia italiana tanto da vincolare un possibile futuro del paese e questo lo si può capire chiaramente con un esempio: Black Rock possiede il 5,2% di Unicredit, il 5,7% di Mps, il 5% di Intesa e il 4,8% di Telecom Italia ma le sue partecipazioni si estendono ad Atlantia, Azimut, Prysmian, Ubi e altre realtà multiutility e partecipate pubbliche. [2].
È stato, quindi, ridicolo assistere alla kermesse, con passerella meloniana, in Puglia, dove sono stati sbandierati numeri a dimostrazione del trionfo governativo e della realizzazione del loro programma. L’unico scopo, vero, dello spettacolo era frastornare le menti degli italiani che, invece, si ritrovano a vivere una quotidianità di continui disagi sociali (sanità, scuola, servizi pubblici in genere) ed aumenti economici, a partire dai carburanti a cui la “G” nazionale non ha pensato minimamente…
Ma, forse, qualcosa è aumentato in modo evidente, in questo paese, e sono il lifting ed il restyling personale, perfetti per le sfilate pubbliche di cui, siamo diventati spettatori passivi da, ormai quattro anni.
NOTE:
[1] Alessandro Volpi
[2] Alessandro Volpi, I padroni del Mondo, come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia, pag. 125
Foto MOWA


07 Set 2026
Posted by Iskra
