di MOWA
«Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono.» (Hegel)
E siamo alle solite, quando la popolazione, finalmente, volge uno sguardo attento sulla destinazione dei propri soldi delle tasse e scopre che sono destinati alle armi si alza, da parte di chi governa il muro dell’omertà. Un’omertà, vergognosa, che non è quella dei classici mafiosi, di cui si conosce la metodica ostilità verso la verità e la trasparenza, ma quella di blasonati parlamentari sia nazionali che europei.
Infatti, come sostiene il Fatto quotidiano, rispetto al piano di Rearm 2030, Ursula von der Leyen per realizzare il proprio programma di armi in resta, ha utilizzato una procedura d’urgenza, che lo stesso Europarlamento ha ritenuto illegittima, in cui si fa divieto ai vari Parlamenti nazionali di discutere i presupposti.[1]
Una pericolosa deriva antidemocratica, dunque, una sorta di potere assoluto del vertice di comando che se, non contestato e bloccato sul nascere, metterà in seria crisi, persino, le visioni più liberali degli stessi sistemi parlamentari del Continente perché, in tal modo, cadranno (se non lo sono già!) in un doppio livello decisionale a seconda dei desiderata di chi è al potere.
O si è già di fronte a un piano determintato ed eversivo che, coprendo le proprie azioni, (vieta) vieterà, di fatto, alle magistrature dei vari paesi di scoperchiare gli interessi di alcune aziende produttrici di armi e di alcuni politici che amoreggiano con il malaffare?
Se ciò si rivelasse vero, quale sarà il futuro dei paesi a conduzione democratica?
Esisteranno ancora?
Se sì, con quale caduta rispetto ai diritti sociali e civili?
Se si riflette non è difficile immaginarlo.
E’ bene ricordare di come fossero altissimi gli interessi dei mafiosi verso le armi, già agli inizi del conflitto tra Russia ed Ucraina, tanto da far dire al Procuratore capo di Palermo, Renzo De Lucia, in Commissione Antimafia, che “Sappiamo di un interesse della mafia verso armi più sofisticate: quelle ad esempio del mercato nero nato con la guerra russa-ucraina. Abbiamo segnali di acquisto di droni lanciamine, armi da cui non siamo preparati a difenderci”[2], armi che vengono spedite dall’Occidente dal 2022. La stessa Commissione conclude con una frase che fuga ogni dubbio e dovrebbe far venire i brividi ai sani di mente: “Una volta finita la guerra, la domanda da parte degli apparati militari crollerà. Questo produrrà un surplus di offerta e molte opportunità che i gruppi criminali proveranno a sfruttare“.
Non c’è mai stata, a memoria d’uomo, una guerra voluta dai potenti che abbia aiutato il genere umano a migliorare le proprie condizioni di vita, mentre, invece, il risultato è sempre stato quello di far perdere i requisiti minimi di civiltà agli sfruttati e agli ultimi della catena sociale, proprio come disegnato da un modello paradigmatico antidemocratico.
Tant’è che, lo storico dell’Università dell’Arizona, David Gibbs, ricorda che non esistono “guerre giuste”, tantomeno quelle fatte da alcuni paesi per procura come avvenuto, ad esempio, secondo i desiderata degli Stati Uniti, nella lotta contro l’ex Unione Sovietica attraverso l’Afghanistan o per le successive guerre nella ex Jugoslavia che hanno gettato le basi per l’illusione della “guerra giusta”, dove gli USA, come sempre fanno, sono arrivati a provocare l’invasione sovietica dell’Afghanistan del 1979, e lo stesso parallelismo metodologico è avvenuto con la guerra in Ucraina. [3]
Guerre che portano, si diceva, a divisioni irragionevoli tra i popoli, dove si alza solo il livello della demarcazione di classe (si diceva, giustamente, sino a qualche anno fa) e che non aiuta, certamente, a progredire nella collaborazione degli uni con gli altri, ma, invece, portano a sviluppare uno dei princìpi cardini delle tecniche miliatari di guerra “divide et impera”, cosa che non serve a nessuno vista la fragilità dell’ ecosistema di questo mondo.
Una domanda che nessuno si pone, con la giusta enfasi è quella di quale danno ambientale viene causato dalle guerre, danno che va dall’inquinamento dell’aria dovuto alla produzone ed uso delle bombe, all’inquinamenteo dell’acqua e alla sua dispersione nel suolo andando ad intaccare le coltivazioni e…
C’è da chiedersi come sia possibile che nessuno si ribelli a cotanta imbecillità di adesione alle guerre, o si è incoscienti, o si è diventati così pavidi da accettare qualsiasi cosa venga proposta anche se andrà a discapito di tutti noi e delle nostre future generazioni.
Basta! Bisogna smettere di limitarsi a fissare il dito, è fondamentale iniziare a guardare oltre e scoprire la luna…
E’ necessario spendere il giusto in quelle attività civili atte ad aiutare le popolazioni, specie quelle che hanno subito calamità come terremoti o quelle colpite da devastanti incendi, o risistemare l’ecosistema devastato dagli interessi di pochi che lo sfruttano per il proprio mero guadagno.
Basta soldi per gli armamenti [4] che portano solo morte e distruzione, ma utilizzo delle tecnologie e delle strumentazioni per la popolazione mondiale in modo da soddisfare subito le necessità e non fare le solite promesse dei tanti Pinocchio di turno.
NOTE:
[1] Sul riarmo vietato discutere: aggirati i Parlamenti europei https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/08/12/sul-riarmo-vietato-discutere-aggirati-i-parlamenti-europei/8476803/
[2] Le mafie fanno scorpacciata di armi in Ucraina, in 4 anni svaniti 800mila pezzi da centinaia di milioni di euro – De Lucia in commissione Antimafia: “Clan stanno cercando di ricostruire un arsenale di qualità” https://antimafiaduemila.com/home/primo-piano/le-mafie-fanno-scorpacciata-di-armi-in-ucraina-in-quattro-anni-svaniti-800mila-pezzi
[3] David Gibbs: L’illusione della “Guerra Giusta” – Storia delle Guerre per Procura 
[4] https://www.consilium.europa.eu/it/policies/ukraine-solidarity-financial-support/
Foto di MOWA


14 Ago 2026
Posted by Iskra
