di MOWA
«Ricordarsi sempre che l’insurrezione che noi vogliamo non ha lo scopo d’imporre trasformazioni sociali e politiche in senso socialista o comunista, ma ha come scopo la liberazione nazionale e la distruzione del fascismo.» (Palmiro Togliatti)
Siamo a poche ore dalla commemorazione della vile strage, compiuta, materialmente da fascisti su indicazione di apparati “deviati” dello Stato, Nato e P2, del 2 agosto 1980, alla Stazione di Bologna,[1] strage che ha segnato, per l’Italia, l’ennesimo cambio di passo rispetto alle conquiste sociali e democratiche del mondo produttivo.
Quella strage, che ha mietuto vittime, rubato vite innocenti a Bologna, in un giorno di esodo per le vacanze, in un giorno in cui si doveva essere sereni, proprio tra chi era in seconda classe, il popolo di tutti i giorni, è stata un tentativo criminale compiuto per fermare le conquiste sindacali dei lavoratori nei posti di lavoro, di bloccare l’emancipazione femminile per le varie richieste di diritti, di stoppare il corpo politico più emancipato impedendogli di progredire e, nel contempo, dimostrare agli italiani ed al Mondo che i reazionari sono sempre stati quelli al soldo dei potenti e che difficilmente cambieranno la loro natura criminal-terrorista.
Certo, quei reazionari, potranno cambiare il colore della casacca, lo fanno spesso, mentre la loro anima, sporca del sangue di innocenti, resterà nera. Gli innocenti di quella strage e di tutte quelle perpetrate hanno pagato con la loro vita le ambizioni di un fanatismo criminale.
Uno Stato che dimentica tutto ciò perde di autorevolezza e fiducia, i cittadini lo vedrebbero solo con sospetto, perchè chi non vuole ricordare e non vuole cercare la verità può essere ritenuto complice.
Lo Stato mantiene la sua serietà e autorevolezza, solo, attraverso atti concreti e motivati, differenziandosi da quella cultura criminale e, quindi, agendo di conseguenza, quindi non mettendo in posti rilevanti e/o significativi nelle istituzioni coloro che potrebbero nuocere alla sua stessa essenza democratica.
La cultura criminale dei reazionari ha dimostrato di avere, punti di contatto con diversi settori mafiosi proprio per ammissione di Leonardo Messina, uno dei più importanti collaboratori di giustizia, infatti costui ha ricostruito un episodio specifico: “Sono stato mandato per espressione dei palermitani ad un contatto con uno dei Nar” romani, oppure attraverso la presenza della “primula nera” della destra eversiva, Stefano Delle Chiaie (fondatore di Avanguardia Nazionale), a Capaci pochi giorni prima della strage del giudice Giovanni Falcone e della sua scorta o, ancora, attraverso i legami poco chiari tra Pippo Calò con la destra eversiva, per non parlare della figura di Paolo Bellini nel costesto siciliano prima delle stragi del 1992-1993.
Una eterodirezione nella destabilizzazione dello Stato con una pluri-manovalanza come spiega bene il già magistrato Carlo Palermo che aggiunge altri significativi particolari sul ruolo della struttura di Gladio e della Nato dietro le stragi che sono state compiute in Italia.[2]
Una pericolosa deriva terroristica, una messinscena atta a screditare quella difficile stabilità democratica fino a realizzare quello che, oggi, è sotto gli occhi di tutti: perdità di diritti sia sociali che civili.
Realizzare ciò che Falcone aveva intuito nelle sue indagini e che chiamava “menti raffinatissime”, quindi arrivare ad una involuzione su ogni versante civile e per impiantare un “golpe” istituzionale giunto senza l’uso dei carri armati, ma riscrivendo le pagine della Storia ufficiale attraverso menzogne ufficializzate sulle carte intestate delle Istituzioni nate dal post-fascismo.
Ci si aspetta, come cittadini rispettosi della Repubblica, che il Presidente, come garante della Costituzione e del Paese, compia atti fortemente democratici che, finalmente, confinino la brutalizzazione del nostro sistema di vivere civile riportando lo Stato a quella democrazia conquistata a caro prezzo da chi ha dato la vita lottando per la libertà di tutti noi.
NOTE:
[1] Strage alla Stazione di Bologna https://memoria.cultura.gov.it/la-storia/-/event/fact/be3c59cc-71ff-4f64-a3e2-912d9595e559%23c6884ea7-81f4-4c55-9bb1-b9cb476661b8/Strage+alla+stazione+di+Bologna
[2]
Foto di MOWA


03 Ago 2026
Posted by Iskra
