di MOWA
«Dovrebbe esserci una lezione sull’apartheid. Dovrebbe esserci una lezione sul perché la gente è affamata.» (2PAC)
Non c’è quotidiano o televisione che non abbia dedicato fiumi di parole sia a quanto commesso dal gioielliere Roggero e alla relativa condanna che gli è stata comminata dalla magistratura, [1] che al malcapitato Fakir, ucciso dopo l’intervento della polizia, quest’ultimo fatto avvenuto a Bologna [2]. In proposito, la destra di Governo approfitta e soffia sul fuoco, in una perniciosa adesione tout court alle forze dell’ordine, senza porsi domande ma approfittando per proporre ed emanare ulteriori leggi restrittive da “regalare” al popolo italiano. Importante, certamente, ci mancherebbe altro, ma in tal modo si apre uno scenario nuovo sull’orizzonte delle norme per la giustizia da tenere monitorato, perchè una democrazia matura deve essere capace di verificare con la sua magistratura gli eventuali eccessi di tutti, sempre. [3]
Distrarre gli italiani da quanto combinino i vari Governi sul piano sociale è stato ed è, in questi ultimi decenni (e più in specifico dall’avvento in politica di Silvio Berlusconi), lo sport più gettonato di ogni testata giornalistica e, forse, la causa principale potrebbe essere la grande contraddizione di questo paese in cui si finanziano (sostengono economicamente!) i quotidiani con soldi pubblici (nostri), soldi elargiti a quelle stesse testate private che, poi, scrivono peste e corna di tutto fuorchè parlare delle pessime politiche che investono ogni aspetto del vivere quotidiano di milioni di lavoratori e lavoratrici.
Quotidiani che, invece, non scrivono, con la dovuta enfasi, dei danni che subiscono i lavoratori e la società nel suo complesso, del fatto che l‘inflazione sta tornando a salire rapidamente con conseguenze pesanti per tutti, lavoratori che muoiono sul posto di lavoro a causa di condizioni di insicurezza, ambiente devastato, fabbriche che chiudono lasciando a casa lavoratori con conseguente miseria della famiglie, leggi liberticide per i diritti di tutti e… La bozza di Legge di bilancio del 2026, presentata dal “cosiddetto” Governo, che dice di “salvare il Paese”, è stata costruita su una previsione dell’inflazione al 2,1 mentre stiamo già viaggiando al di sopra del 3%.
Validi economisti hanno dichiarato che un’inflazione superiore al 4% sia l’equivalente di quasi 4 volte la crescita del paese (due volte gli aumenti salariali generati dai rinnovi contrattuali), il che significa finanziare di quasi 15 miliardi in più la prossima Legge di bilancio del 2027, che andrebbe, quindi, ad ulteriore detrimento della già sofferente e insufficiente spesa pubblica.
Ma, tutto ciò, in teoria non sarebbe realizzabile in quanto vi è il vincolo del 3% europeo che lo impedisce, inoltre, tali scelte vanno ad aggiungersi alle nuove spese messe in programma dal Governo verso il riarmo… A meno che, questo Governo, voglia realizzare, come sta già spingendo e facendo (in sordina) da tempo, le già invadenti privatizzazioni sia dei beni dei cittadini a scapito di tutta la parte pubblica, che eccedendo nei tagli della spesa sanitaria, dell’istruzione, dell’assistenza per non parlare di quella previdenziale, insomma, la distruzione di quello stato sociale raggiunto, faticosamente, nel tempo e che è sempre stato fondante per uno stato che si dica democratico regalando, quindi, tutti i servizi al privato.
Governi (da Draghi in poi) che hanno alimentato politiche verso il riarmo invece di curare meglio le scelte e le cure che sono diventate costosissime per gli italiani. Un esempio? L’ottima capacità di raffinazione nazionale avrebbe ridotto quel 30-35% l’importazione di gasolio avendo la possibilità di produrre elettricità anche dal gas. E invece? Viene messa nelle mani della finanza internazionale.
Osservazione questa che, persino, la BCE ha fatto notare con il dato di un 45% dell’inflazione nell’Eurozona dipendente dai profitti delle imprese che hanno scaricato i costi (es. dell’energia) sui consumatori.
Un impoverimento generalizzato alle porte, dunque, e gli italiani non saranno più in grado di recuperare capacità d’acquisto, servizi per tutti, una vita dignitosa. E’ chiaro che se verranno mantenuti in vita governi di questo genere non ci saranno prospettive per qull’equilibrio sociale foriero di crescita e civiltà… e, tantomeno, di quella stabile democrazia che, unica, può garantire una vita di pace .
NOTE:
[1] LEGITTIMA DIFESA, TRA STATO EMOTIVO E VENDETTA, Silvestro Marascio https://www.ethicasocietas.it/legittima-difesa-vendetta/?fbclid=IwY2xjawTPxqJleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeGuAfMMo9GJHPyyK_xtu_KqoGRxGaRXNfHlcglpCqdNmZDRZF2fladqqiSIM_aem_llubpJhKKlesBjUZzu6-0w#
[2] Caso Fakir, nuovo video dalla bodycam di uno degli agenti https://www.tv2000.it/tg2000/video/caso-fakir-nuovo-video-dalla-bodycam-di-uno-degli-agenti/
[3] Rolando Dubini (avvocato penalista) I FERITI NON SI CONTANO A SENSO UNICO


25 Lug 2026
Posted by Iskra
