di MOWA
«Farsi ingannare una volta è spiacevole, due volte stupido, tre volte vergognoso.» (Cicerone)
Pochi giorni orsono, è andato in scena uno dei peggiori teatrini dell’era del trump-melonianesimo tanto da far arrossire le più antiche tradizioni della diplomazia internazionale, quelle serie, volte a risovere i problemi fra i popoli.
L’episodio, in questione, è di facile descrizione, si può raccontare brevemente così: Trump, quello che, attualmente, è il presidente degli USA, quello che sta tenedo in scacco interi paesi, dopo il G7, di Evian, dove sono volati falsi sorrisi, battute ed inchini, ha rilasciato ai media la seguente “importantissima” dichiarazione: “Giorgia Meloni ha implorato di fare una foto, mi ha fatto pena”, a cui è seguita l’inevitabile replica, da siparietto, dell’interessata via video: “le sue dichiarazioni sono totalmente inventate, sono francamente allibita […] si ricordi: io e l’Italia non imploriamo mai”.[1]
Ecco! In un attimo è venuto meno quel mito di amicizia fra i due, quello venduto ai media come un reciproco ed elettivo legame affettivo, un legame tra persone molto serie che si stimano, che godono di fiducia reciproca e che si ascoltano (?) proprio quali sono Trump e Meloni. Un rapporto venduto, ufficialmente fino ad ora, come leale, e, quasi di vita condivisa, si è volatilizzato, così, in un battito d’ali, velocemente, non proprio come il flash delle fotocamere ma in modo articolato, attraverso autentiche e reciproche dichiarazioni al veleno.
L’enciclopedia Treccani alla voce amicizia cita “un vivo e scambievole affetto fra due o più persone, ispirato in genere da affinità di sentimenti e da reciproca stima, legato da un concetto etico -inteso come conseguenza dei doveri morali verso sé stessi e verso gli altri -”, belle parole non siete d’accordo?Ma in questo caso proprio solo parole perchè il sentimento manca ad entrambi.
Entrambi, infatti, non sono nelle condizioni di essere annoverati tra quei bravi amministratori (per i reciproci Stati) da meritarsi l’Oscar per quello che hanno fatto e stanno facendo a parti considerevoli della popolazione sia locale che internazionale. Purtroppo non si contano più i disagi che stanno arrecando alla stragrande maggioranza delle persone sia per le politiche sociali che economiche volte al solo ed esclusivo vantaggio di un’esigua minoranza già ricca, quella stessa minoranza che si sta arricchendo sempre di più.
Inoltre, entrambi, amano citare, in modo roboante, cifre esaltanti riferite ai ai conti del proprio paese consapevoli che non sono corrispondenti alla realtà e, quindi, mentono sapendo di mentire, pur di dipingersi ufficialmente per quello che non sono e non fanno.
Forse, questa farsa in commedia tra i due (Trump e Meloni), svela i piedi di argilla di un potere che si (speranza) sta sgretolando sotto l’insidiosa verità dei conti e che, quindi, li sbugiarda agli occhi della popolazione ormai smaliziata e che comincia a ricordare altri tempi collocati in tutt’altro Olimpo, con nostalgia, quelli in cui gli accordi diplomatici erano seri.
I tempi, ad esempio, degli accordi avvenuti a Mosca, nel luglio 2001, tra il presidente cinese Jiang Zemin e il presidente russo V. Putin, dove venivano delineate le linee guida sia per una cooperazione economica che per le relazioni diplomatiche e geopolitiche tra i due Paesi, dove venivano, anche, ampliati i rapporti bilaterali di partenariato e interazione strategica su basi paritarie e deideologizzate (Treaty of Good-Neighborliness and Friendly Cooperation).
E’ innegabile ormai che, entrambi, i cosiddetti leader hanno molto in comune e che di relazioni diplomatiche nulla sanno e ancor meno possono capirne l’importanza al punto da essere stati tra i peggiori amministratori pubblici, amministratori che non hanno rispettato le attività codificate dei diritti internazionali e le norme giuridiche ad esse collegate.
Sono la faccia di una stessa medaglia. Se uno sbeffeggia, per via della propria posizione, i trattati della Carta dell’ONU facendo sì che vengano disattesi, l’altra, lo supporta nella distruzione di quel serio lavoro fatto negli anni da una diplomazia utile per codificare e far diventare consuetudinarie le significative norme dei diversi trattati e, che, a volte, è stata utile per sedare conflitti che sembravano impossbili.
Una cosa è certa, sono tanto gemelli , senza saperlo (?) da non sopportarsi al punto di cercare di annientarsi l’un l’altro solo perché hanno uno smisurato e cronico narcisismo che li porterà a distruggersi a vicenda per la propria sopravvivenza.
Basta sedersi sulla sponda del fiume e attendere che…
NOTE:
[1] Meloni a Trump: “Io e l’Italia non imploriamo mai” https://vs.ansa.it/sito/video_mp4_export/i20260619125928775.mp4


21 Giu 2026
Posted by Iskra
