di MOWA
«La persuasione che la vita ha uno scopo è radicata in ogni fibra di uomo, è una proprietà della sostanza umana.» (Primo Levi)
In alcune pagine del libro di Primo Levi “Se questo è un uomo” si legge «La persuasione che la vita ha uno scopo è radicata in ogni fibra di uomo, è una proprietà della sostanza umana. Gli uomini liberi dànno a questo scopo molti nomi, e sulla sua natura molto pensano e discutono: ma per noi la questione è piú semplice…», con queste parole, l’autore, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz, un lager costruito da persone con un’ideologia criminale, quella nazista, descrive quelle che dovrebbero essere le aspirazioni del genere umano.
Quella nazista è stata ed è una ideologia terribile che si è manifestata, e si manifesta, in mille modi con una brutale violenza ed una cinica propensione a fare del male a chi è più debole, considerato inferiore e da distruggere.
Una ideologia violenta che non è cessata con la caduta della dittatura del Terzo Reich ma che si è raffinata mettendo radici e germogliando copiosamente in molti paesi, indipendentemente dalle diverse democrazie liberali, prendendosi spazio, senza incontrare resistenze per crescere e figliare perfino nelle istituzioni.
Un’ideologia subdola e ingannevole che si è fatta furba ed è stata coperta e finanziata da molti potentati economici. In questo modo è riuscita a generare nuovi mostri, nuovi “adepti”, trovandoli, financo, tra (esigue minoranze?) le forze di polizia nei diversi Stati (Europa inclusa), persone (e ne abbiamo le prove video che circolano nel web) che arrivano a compiere bestialità inaudite come, ad esempio, quella di percuotere e buttare a terra una donna in evidente stato di gravidanza avanzato (all’ultimo mese) solo perché aveva chiesto – chiesto e null’altro! – di poter rimanere con il marito detenuto, Wesam Mekdad, che, sconvolto dalla notizia della morte del fratello a Gaza, aveva rotto un televisore, allertando la polizia.[1]
Un’ideologia non sempre dichiaratamente manifesta come, invece, si è visto negli Usa, dove l’Ice ha usato ed usa, sistematicamente, metodi brutali e violenti utilizzando un inqualificabile comportamento sulle persone, comportamento che ha smosso le coscienze dell’opinione pubblica di quel Paese che gli si è rivoltatata contro, perché l’ha ritenuta allo stesso livello del reparto paramiliatare SA (la Sturmabteilung «sezione d’assalto» costituita da A. Hitler nel novembre del 1921 con funzioni di difesa dei comizi del partito nazista). La stessa cosa, però, fanno altre forze di polizia in molti altri paesi, ad esempio, in Inghilterra contro manifestanti pacifici con cartelli con la scritta «Mi oppongo al genocidio. Sostengo Palestine Action» [2], costoro sono stati percossi e arrestati… Persino, nella “socialista” Spagna, l’Ertzaintza (polizia autonoma basca) a Bilbao (ci sono le immagini a testimonianza), ha «aggredito brutalmente componenti attivisti baschi, reduci da giorni di rapimenti, torture e gravi violenze psicologiche e fisiche per mano delle Forze di occupazione israeliane (iOF)» solo perché «un familiare, in trepidante attesa al terminal degli arrivi, ha tentato di attraversare una barriera per abbracciare i propri cari l’Ertzaintza ha reagito all’improvviso e in modo scioccante con la violenza. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di sollievo e conforto familiare dopo un’esperienza così terribile è stato interrotto da una brutalità ancora maggiore». [3]
E la lista delle aggressioni a pacifici manifestanti da parte delle forze di polizia, purtroppo, va allungandosi sempre più come se, con questi comportamenti, si cercasse di far passare come legittima l’indiscriminata repressione contro ogni tipo e genere di dissenso che non stia dentro le parole d’ordine dei diversi governi.
Questo è un ulteriore passo verso una, non tanto sottile, dittatura, passo accompagnato da compiacenti legiferazioni restrittive rispetto ai diritti delle persone a cui vengono negate libertà civili ottenute nell’era della post Seconda Guerra Mondiale. Quelle libertà civili erano state conquistate faticosamente, anche a prezzo della vita di molti democratici che, attraverso lotte hanno donato a tutti, civilizzazione e rifiuto delle bestialità ideologiche legate a quei tristi e bui periodi dittatoriali indirizzando il futuro verso una direzione solare e pacifica dell’avvenire donando, quindi, in tal modo, speranze e solidarietà.
Nella prefazione del libro suindicato di Primo Levi viene spiegato come sia essenziale rammentare sempre, conservare la memoria del passato, proprio per non dimenticare ciò che è importante nella vita, e ricordare coloro che quelle atrocità naziste hanno vissuto [4]:
«Perciò questo mio libro, in fatto di particolari atroci, non aggiunge nulla a quanto è ormai noto ai lettori di tutto il mondo sull’inquietante argomento dei campi di distruzione. Esso non è stato scritto allo scopo di formulare nuovi capi di accusa; potrà piuttosto fornire documenti per uno studio pacato di alcuni aspetti dell’animo umano. A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, piú o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo piú questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuarie in coordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo.»
Una domanda ci si dovrebbe porre, vista l’involuzione culturale in cui ci si trova oggi, ed è quale sia stato e sia il ruolo del prezzolato mainstream per riuscire a condizionare tante persone indirizzandole verso una strada violenta. Probabilmente molto ampio, perchè, anche se vestono in giacca e cravatta come i loro padroni, sono manovalanza, proprio come quelli, meno attrezzati culturalmente, che, in prima linea, commettono, atrocità o omicidi, in chiave guerresca, e tutto manipolato da chi è nelle stanze dei bottoni e vuole altro potere a proprio vantaggio.
Fondamentale è dire basta, subito, se si vuole recuperare quell’umanità che sembra, ormai, solo un ricordo.
NOTE:
[1] Pregnant woman speaks out after Dutch police assault https://www.youtube.com/watch?v=ZfZOfQr3hOM
[2] Londra, polizia: 890 arresti a protesta Palestine Action https://tg24.sky.it/mondo/2025/09/07/londra-polizia-890-arresti-palestine-action
[3] Attivisti della Flotilla picchiati dalla polizia a Bilbao, Israele convoca diplomatica spagnola https://www.rainews.it/articoli/2026/05/attivisti-della-flotilla-picchiati-dalla-polizia-a-bilbao-israele-condanna-e-convoca-incaricata-daffaric-spagnola-075a565e-6818-4425-9907-fee43ada7d93.html
[4] Il grado di civiltà, moralità e di arroganza dei sionisti si riduce a questo.. E questo in Italia.. figuriamoci cosa fanno a casa loro ai palestinesi.. no coment sennò mi denunciano…
Foto di MOWA


02 Giu 2026
Posted by Iskra
