di MOWA
«L’irresponsabilità aggrava le colpe e persino i crimini, checché se ne dica.» (Marcel Proust in La prigioniera)
Incredibile ascoltare, sui media, i discorsi dei diversi capi istituzionali, pronunciati dopo l’avvenuto rapimento del Presidente Maduro direttamente nel suo paese ad opera degli USA. Sono discorsi che appoggiano il proclama dei rapitori che affermano che aiuteranno “la transizione nel cambio del governo in Venezuela”.
Questa posizione è la conferma dell’avvallo di un atto criminale avvenuto ai danni di un Capo di Stato sovrano, quello venezuelano da parte di un altro Stato, quello degli USA che, in tal modo, sconfessano il principio della giustezza del diritto internazionale e dell’autodeterminazione dei popoli.
Sono dichiarazioni gravissime che richiederebbero l’immediata destituzione di tali cariche istituzionali perché mettono in discussione la decisione di tutti quegli Stati che hanno riconosciuto il diritto internazionale.
E per quanta riguarda le ultime elezioni presidenziali venezuelane, a cui ha partecipato, come riporta WikipediA, la sostenitrice del colpo di stato contro Chavez del 2002, [1] Maria Corina Machado, sono stati presenti la bellezza di oltre 635 osservatori internazionali e più di 65 funzionari di istituzioni elettorali di tutto il mondo, nonché autorità pubbliche, partiti e associazioni [2] che non hanno sollevato, ad eccezione degli statunitensi (e loro “simpatizzanti”) anomalie sull’esito dello scrutinio confermativo a favore di Maduro.
Guardando questi dati, si deve far presente a tutti i politici che ora blaterano e che coprono tutta l’area parlamentare che va dalla destra alla “sinistra”(?) italiana e che, come in un coro, dichiarano, schizofrenicamente, che in Venezuela vi sarebbe una dittatura, che, tale dittatura è tutta da dimostrare visto che le Nazioni Unite, nella loro totalità, non ne fanno mai menzione da nessuna parte.
Costoro, tra l’altro, non dicono, o forse, non lo vogliono specificare, che sovente alcuni rifugiati che scappano all’estero sono malavitosi, evasori fiscali, sostenitori dei vecchi regimi… e/o che per quanto attiene il Venezuela facevano parte di chi aveva appoggiato politiche contro l’uguaglianza sostenute dall’attuale socialista Maduro ma, per gli imperialisti, oggi, come ieri, si sa che è essere socialisti il grosso del problema.
Molti dei suindicati politici si dichiarano patrioti o nazionalisti e sostengono di essere per la difesa della popolazione, ma non fanno un minimo cenno di distinguo da chi ha privato il proprio paese del bene nazionale, come ad esempio il petrolio, concedendolo (meglio sarebbe dire svendendolo) a società estere le quali hanno messo in povertà la popolazione e usato le ricchezze dei giacimenti per corrompere politici, amministrazioni, malfattori… del posto pur di conservare nelle proprie mani i giacimenti. Un metodo che conferma la triste metodica imperialistica come spiegato chiramente sui libri di storia per chi ha minimamente studiato e voluto approfondire. Questo metodo di “gestione”/ladrocinio delle risorse altrui non è una novità di oggi, non è comparso per incanto una mattina, ma va chiarito e sottolineato che quei malvagi individui sono gli “eredi” di quelle stesse scelte politiche che crearono negli USA un vero e proprio “Regno del Terrore” a partire dalla strage degli Osage [3] ai primi anni del Novecento. Ecco si può dire che quegli individui sono tornati, o meglio, non se ne sono mai andati e quel clima del terrore è stato ripristinato su vasta scala, quella della globalizzazione, gestita da chi vuole tenersi potere e ricchezze a scapito dei poveri che devono rimanere sottomessi sempre al servizio perenne dell’elite.
NOTE:
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Mar%C3%ADa_Corina_Machado
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_degli_Osage


06 Gen 2026
Posted by Iskra

