di MOWA
«Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l’appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna.» (Leonardo Sciascia)
Ma che cosa succede agli abitanti di questo pianeta che fanno proprie e sostengono sciocchezze immense come se fossero verità assolute?
Non si possono elencare tutte, perchè ormai sono diventate chilometriche e, se si volesse scriverle, occorrerebbero litri di inchiostro ma un paio sono da raccontare in quanto le assurdità sono talmente evidenti da far sorridere tutti coloro che, in cuor loro hanno, ancora, un barlume di senso critico.
La prima è quanto occorso pochi giorni fa al professor Angelo d’Orsi, in quel di Napoli, dove un “energumeno” (non si trova termine più appropriato) ha disturbato la conferenza dell’accademico perché “reo”, stante all’esagitato, di aver visitato nel passato la Russia. Come dire “sei stato in quel paese e quindi sei, inevitabilmente e per forza, complice di Putin”. È un po’ come dire che se sei stato in gioventù in Ruanda allora sei uno dei responsabili del genocidio dei Tutsi del 1994. Inoltre il “giovinastro”, nel cercare di rafforzare la sua tesi, ha mostrato, nel video girato a conferma di una realtà fattuale, un rublo caduto, secondo lui, dalle tasche dei conferenzieri.
Un po’ come la tesi della “supercazzola”, del film “Amici Miei” [1] del regista Mario Monicelli, diventata, però, una grottesca verità data in pasto ai cittadini.
Ma come dice bene il giornalista, Pino Cabras, “il diavolo si nasconde nei dettagli…”, infatti nell’articolo riporta una criticità e chiede agli assalitori “Potremmo invece girare noi una domanda ai provocatori di +Europa. Che ci dite dei finanziamenti elettorali o contributi derivanti da George Soros o tramite fondazioni a lui collegate destinati a +Europa o a candidati del partito? Non è che sono solo io a chiedervi conto di questo. Fu addirittura Calenda (i cui militanti erano anche loro con voi a Napoli), a sollevare la questione di questa manna straniera in forma di milioni che rivitalizzava il vostro partito. E i vostri dirigenti hanno a malincuore dovuto ammettere.” [2]
Un autogol che molte persone, forse, non vedranno perché indottrinate senza scampo ma che testimonia la macroscopica bugia.
Altro episodio di stoltaggine dato in pasto all’opinione pubblica è quello delle idee portate avanti dal Governo e dalla sua leadership mentre lo scontento sale anche tra i gradini di quello schieramento. Uno tra tutti le parole dure di intellettuali di destra che apostrofano il partito di Fratelli d’Italia nonostante lo sfavillio di Atreju “Ma dietro di lei c’è pochino” e poi alla domanda del giornalista “FdI invece sembra una caserma…[?] «Encefalogramma piatto, non c’è nemmeno una rivista culturale. Quando hanno dei soprassalti fanno le mostre su D’Annunzio o su Tolkien, che conoscono anche i maestri di Vigevano e le casalinghe di Voghera, per dimostrare che la cultura la fanno anche loro. Ma francamente è un po’ ridicolo».” [3]
La valutazione su chi siano costoro (FdI) e da chi siano guidati arriva, anche, da altre parti.
Infatti, qualche giornalista osa dire qualcosa di più sulla gestione del Paese di fronte ad una domanda fatta in televisione “Come se la cava Meloni con l’economia?” la risposta che non può avere repliche è “Non sa niente, è il primo premier non laureato, le mancano i fondamentali che si imparano alle elementari”.[4]
L’evidente incapacità ricavata dalla risposta senza fronzoli del giornalista Feltri mette in moto diverse riflessioni sulla nuova legge finanziaria del 2025 dove i danni a pensionati o pensionandi, all’economia, all’istruzione, alla sanità pubblica, alle infrastrutture… sono un dato di fatto, punto, non ipotesi, non una percepezione, ma de facto sulla pelle di milioni di onesti cittadini che, dal dopoguerra, hanno cercato o tentato di rialzare il buon nome della Repubblica democratica.
Un declino che, ormai dovrebbe essere evidente anche a quei cittadini che in buona fede hanno dato fiducia verso un cambiamento promesso ma che, in realtà, non c’è. Vi è la conferma, invece, di quanto l’ideologia reazionaria/fascista (sostenuta da molti) benché camuffata, sia pericolosa per il futuro di tutti e chiunque voglia dare credito a una tale cultura prevaricante è connivente della degenerazione della democrazia a cui stiamo andando incontro. E i fatti odierni, purtroppo, sono lì a confermare questa tesi…
NOTE:
[1] Amici Miei – Supercazzola al vigile https://www.youtube.com/watch?v=u22wbtCKYmw
[2] Pino Cabras
[3] Donato Osvaldo Di Mauro https://www.facebook.com/photo/?fbid=34106035082329179&set=gm.25817550647863701&idorvanity=392999274078855
[4] Feltri: “Meloni non sa niente di economia, primo premier non laureato, le mancano i fondamentali” https://www.youtube.com/watch?v=myQ6JFeN1aI
Foto di MOWA


27 Dic 2025
Posted by Iskra
