di MOWA
«A furia di sopportare molte cose verranno quelle che non portai sopportare.» (Publilio Siro)
Cosa significhi, in generale, essere indulgenti e quando si applichi questa condizione è un quesito molto interessante, infatti…
L’indulgenza, quella personale, è, diciamolo subito, una delle tecniche commerciali, su cui fare leva, maggiormente utilizzate da chi vuole vendere con lo scopo di assecondare i “gusti” di ognuno per far, quindi, accettare i propri prodotti tramite interventi diversificati che vanno da quello scenico-visivo ”approntando una scenografia e quindi bello da vedere in primis nella dinamica comunicativa”, quello chimico “studiando ed utilizzando additivi accattivanti che esaltino il sapore per un maggior potenziamento degli stessi, c.d. sensploration” a quello delle sensazioni tattili “target” “unilizzando tessuti, carte, contenitori che diano c.d. percettive-emotive particolarmente piacevoli o che richiamino alla mente ricordi del passato”, il tutto con il solo fine di influire sull’acquisto di questa o quell’altra merce da parte del potenziale consumatore.
Tale tecnica commerciale, però, non viene usata unicamente per il solo fine di vendere più prodotti a potenziali clienti ma anche in politica.
Si potrebbe pensare che tale considerazione sia esagerata e come sia possibile applicare questa tecnica in politica senza essere scoperti. La risposta, invece, è lì sotto gli occhi di tutti. Ogni qualvolta si scorrono le immagini o i video delle piattaforme digitali dove compaiono i politici, ci si può rendere conto che, costoro, sia personalmente che attraverso determinati influencer, fanno incetta del primo step reclamizzante, quello scenico-visivo, per comunicare e “catturare” i potenziali elettori. Per tutto questo si affidano ad esperti che curano, in ogni aspetto, la presenza del politico su quella che è da considerarsi la “scena” in cui si esibirà. [1] [2]
Questa modalità utilizzata, talvolta, quando se ne abusa, potrebbe dare l’esatto risultato contrario. [3][4][5][6]
Nella società capitalistica volutamente massificata, l’apparire è facile, ma, spesso, fa cadere nella trappola dell’apparenza che si contrappone alla sostanza, facendo fare incredibili figuracce a chi ne abusa così come accaduto durante la trasmissione televisiva Piazzapulita (La7), del 27 novembre u.s., con il diverbio tra l’economista statunitense e professore alla Columbia University, Jeffrey Sachs, ed il docente universitario Vittorio Emanuele Parsi, quando il primo faceva emergere le contraddizioni del secondo sul tema del conflitto russo-ucraino, riproponendo le parole espresse in precedenti occasioni (e cioè nel Marzo del 2022) dal docente che scriveva “… se la Russia avesse avuto garanzie sulla neutralità dell’Ucraina rispetto alla Nato la guerra si sarebbe potuta evitare”. Inutile sottolineare il balbettio inbarazzato di Parsi, ed il suo “essere ancora d’accordo con se stesso” perchè, come affermato dal professore, invece, la motivazione dell’aggressione russa, non ha avuto nulla a che fare con il possibile ingresso dell’Ucraina nella Nato. [7] Insomma, era meglio, forse, mostrare più umiltà e coerenza per evitare che, come si dice “la toppa è stata peggio del buco”.
Purtroppo, molte persone non hanno ancora compreso appieno che le nuove tecnologie velocizzano le riflessioni dei fruitori internauti su quanto accade, e fanno capire immediatamente quale sia il vero comportamento delle personalità pubbliche e la portata di ciò che dicono. Questa potrebbe essere, in parte, la responsabile concausa involontaria della caduta di adesione della partecipazione alle votazioni elettorali da parte di molti che non si fanno più menare per il naso dalle promesse declamate. D’altronde, cosa ci si può aspettare di diverso quando si sentono pronunciare assurdità antistoriche e antiscentifiche da chi ricopre cariche istituzionali tra le più importanti del Paese? [8] [9] Viene da pensar che chi le pronuncia non abbia mai studiato la storia o che scientemente voglia cancellare il passato ricostruendolo per proprio tornaconto.
Come si può rimanere passivi di fronte a cotanta ignoranza che va diffondendosi facendo peggiorare il giudizio dei cittadini di quello che dovrebbe essere un paese democratico? [10]
Perchè essere, dunque, indulgenti nei confronti di talune personalità che sono state la concausa del precipitare il Paese in una situazione dove moltissimi soffrono per la reale regressione economico-sociale in cui si è “arrivati” tanto da diventare, in breve, il fanalino di coda degli Stati sviluppati?
E’ bene ricordare le valutazioni di Gramsci su chi fu causa dello sfascio del Paese nel secolo scorso con la presa del potere dei fascisti:
«L’indifferenza è il peso morto della storia. È la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica»
ed è giusto rinverdire agli smemorati, anche, cosa scrisse nei “Manoscritti”, Karl Marx, su come il capitalismo considera il genere umano nella società:
«La produzione produce l’uomo non soltanto come una merce, la merce umana, l’uomo in funzione di merce; ma lo produce, corrispondentemente a questa funzione, come un essere tanto spiritualmente che fisicamente disumanizzato…»
e che:
«La produzione produce l’uomo non soltanto come una merce, la merce umana, l’uomo in funzione di merce; ma lo produce, corrispondentemente a questa funzione, come un essere tanto spiritualmente che fisicamente disumanizzato.»
Tanto da considerare chi produce:
«L’alienazione dell’operaio del suo prodotto significa non solo che il suo lavoro diventa un oggetto, qualcosa che esiste all’esterno, ma che esso esiste fuori di lui, indipendentemente da lui, a lui estraneo, e diventa di fronte a lui una potenza per se stante; significa che la vita che egli ha dato all’oggetto, gli si contrappone ostile ed estranea.»
Allora, forse è importante domandarsi se non avesse ragione Karl Marx quando criticava il capitalismo ed i capitalisti che considerano chi produce come fisicamente disumanizzato, o merce umana, visto che il soggetto politico è arrivato a consultare esperti pubblicitari (che studiano come vendere le merci) per conservare la propria posizione sociale, la poltrona del comando e la ricchezza personale.
Bisogna avere il coraggio di respingere quell’indulgenza (intesa come assecondare i “gusti”) tanto propagandata dai lacchè del potere che fa sì che ognuno si imprigioni con le proprie mani se si vuole, veramente, tornare a vivene in un paese democratico dove l’uguaglianza tra gli individui sia il valore universale alla base della convivenza tra uguali e dove l’accoglienza torni ad essere quel valore portante che, unico, porta alla vera Pace.
NOTE:
[1] Lega, dall’università alla “Bestia”: chi è Morisi, lo stratega social di Salvini. Il suo addio chiude un ciclo https://www.repubblica.it/politica/2021/09/24/news/salvini_morisi_bestia_social-319141557/
[2] Andrea Moi è il responsabile della comunicazione di Fratelli di Italia https://www.facebook.com/watch/?v=4064320250547748
[3] Gaffe di Salvini: “Porto sicuro in Spagna a Madrid”, ma non è sul mare 
[4] Matteo Salvini bocciato al quiz sulla Costituzione
[5] Matteo Salvini, gaffe grammaticale a ‘Virus’ 
[6]Dalla rissa con RENZI alla rispostaccia a MONTI: MELONI furente al Senato, gli scontri clou 
[7] PIAZZA PULITA del 27 nov 2025 dal punto ± 58:48 con JEFFREY SACHS ed EMANUELE PARSI https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazzapulita-28-11-2025-622777
[8] Usa, gaffe di Matteo Salvini con l’ambasciatore 
[9]
[10] LA GAFFE DI MELONI: “HO SBAGLIATO, NON PARLIAMO DI 1000 M3 DI GAS MA DI MILIONI, AH NO DI MILIARDI” 
Foto di MOWA


02 Dic 2025
Posted by Iskra
