di MOWA
«Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!» (Peppino Impastato)
In Italia non esiste un unico “virus” che colpisce, con precisione sorprendente, tutti coloro che fanno politica correttamente o che svolgono la professione di giornalista d’inchiesta ma svariati come viene dimostrato dai fatti accaduti, sia nel tempo che recentemente. Se si parla di politici conosciuti disposti ad aprirsi ad ipotesi di collaborazione con chi opera per il bene pubblico scopriamo che spesso hanno fatto, purtroppo, una brutta fine come capitato a Piersanti Mattarella (assassinato),[1] Aldo Moro (assassinato),[2] Enrico Berlinguer (morto per un ictus non curato adeguatamente per tempo)[3]… e per i giornalisti lo stesso, la lista è lunghissima, troviamo Giancarlo Siani (assassinato), Cosimo Cristina (“stato suicidato”), Mauro De Mauro (assassinato/scomparso), Giovanni Spampinato (assassinato), Mario Francese (assassinato), Mauro Rostagno (assassinato), Pippo Fava (assassinato),…
Tutti costoro erano accomunati dalla medesima passione, quella di cercare una via per realizzare il bene della collettività.
L’ultima vicenda accaduta al giornalista della Rai, Sigfrido Ranucci, a cui è stata fatta saltare in aria con una bomba l’automobile sotto casa [4] è un avviso minaccioso preciso e determinato. Al giornalista va tutto il sostegno di chi crede nel valore delle inchieste, e rispetta il suo lavoro che è ancora una delle poche possibilità di libera espressione in un paese che si definisce a tendenza democratica.
Una grave minaccia fatta al conduttore (e, implicitamente, a tutta la redazione) della trasmissione Report che denota quale sia il clima intimidatorio messo in atto da un trentennio a questa parte in Italia e coincidente con l’avvento della cosiddetta “seconda Repubblica”, dove l’interesse pubblico verso la politica è andato clamorosamente scemando a causa, in primis, delle modifiche al sistema elettorale che si è trasformato da includente ad escludente e decidendo a priori senza dibattito possibile quali possano essere i risultati determinati da una finta democrazia e decisi a priori in base ai numeri e non alla libera discussione, facendo, in questo modo, aumentare il disinteresse generale verso il sistema Paese.
Quest’ultima vicenda, però, reitera episodi di accanimento verso quel giornalista della Rai che non possono passare inosservati anche a tutela stessa sia del professionista che della verità. Vi è un’insistenza da parte dei politici di maggioranza di questo Governo verso la “punizione” nei confronti di chi non si allinea al potere o è incline a rimanere integro e a non piegarsi, proprio per la propria serietà e il rispetto verso la popolazione. Questo atteggiamento prepotente e di sopraffazione di chi ha il potere potrebbe aumentare e assumere, nel tempo, connotati inquietanti.
Aver comminato una sanzione di 150 mila euro al giornalista per aver diffuso l’audio Boccia-Sangiuliano, che, tra l’altro, era già stato pubblicato da altri giornali, deferiti al Garante ma mai sanzionati lascia perplessi, anche perchè qualche giorno prima della decisione nei confronti del conduttore, è comparso davanti alla sede nazionale di Fratelli d’Italia per incontrarsi con Arianna Meloni, il componente del Collegio del Garante della Privacy, Agostino Ghiglia. [5] Tutto ciò fa sorgere dei dubbi sulla serenità del verdetto.
Questo è il motivo per cui bisogna vigilare e non abbassare la guardia rispetto a questi episodi non facendoli passare come “insignificanti” ma denunciandone tutta la pericolosità per la democrazia.
NOTE:
[1] Omicidio Mattarella: pista nera ancora aperta. C’è un rapporto con la strage di Bologna? https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/261-cronaca/106679-omicidio-mattarella-pista-nera-ancora-aperta-c-e-un-rapporto-con-la-strage-di-bologna.html
[2] COUP D’ETAT IN VIA FANI. LA NATO CONTRO MORO E IOZZINO 
[3] 11 giugno 1984 muore Enrico Berlinguer http://www.iskrae.eu/11-giugno-1984-muore-enrico-berlinguer/
[4] Sigfrido Ranucci commenta in diretta l’attentato https://www.radioradio.it/2025/10/sigfrido-ranucci-diretta/


27 Ott 2025
Posted by Iskra
