di MOWA
«Odio intensamente le discriminazioni razziali, in ogni loro manifestazione. Le ho combattute tutta la mia vita, le continuo a combattere e lo farò fino alla fine dei miei giorni.» (Nelson Mandela)
La società civile mondiale si sta mobilitando contro quanto accade nel territorio palestinese. A fine agosto partiranno da vari porti del Mediterraneo imbarcazioni civili cariche di derrate alimentari [1] nel tentativo e nella speranza di forzare il blocco di Israele e portare sollievo alla popolazione di Gaza che sta subendo un vero e pianificato sterminio. [2] Non si sa se questa iniziativa potrà avere successo vista l’inazione di interi Stati nei confronti di quel popolo ma, forse, il messaggio della società civile che non gira la testa davanti ad un genocidio compiuto in terra palestinese, arriverà a scuotere le coscienze di chi si trova nelle istituzioni ma non opera con quel senso etico e morale atto a difendere l’umanità attraverso la solidarietà fra popoli come convenuto anche dalle organizzazioni internazionali. Quelle stesse organizzazioni che, purtroppo, vengono messe alla berlina e canzonate da speculatori perchè si schierano per la vita e la pace impedendo a chi ha il potere (se venissero applicati i trattati sottoscritti) di fare affari.
E’ importante che una società civile dimostri ai propri governanti di operare in modo umano senza infingimenti, senza raggiri e in modo concreto e attivo, proprio come scrivono sulla loro pagina di internet i componenti di Global Sumud Flotilla:
«Siamo una coalizione di persone comuni – organizzatori, operatori umanitari, medici, artisti, sacerdoti, avvocati e marinai – che credono nella dignità umana e nel potere dell’azione nonviolenta.
A giugno abbiamo lanciato una mobilitazione coordinata a livello globale via terra, mare e aria. In estate torniamo con una strategia unitaria: un obiettivo unico e un coordinamento globale senza precedenti.
I nostri sforzi si basano su decenni di resistenza palestinese e solidarietà internazionale. Sebbene apparteniamo/abbiamo nazioni, fedi e convinzioni politiche diverse, siamo uniti da un’unica verità: l’assedio e il genocidio devono finire.
Siamo indipendenti, internazionali e non affiliati ad alcun governo o partito politico. La nostra fedeltà è alla giustizia, alla libertà e alla sacralità della vita umana.»[3]
E’ fondamentale non far cadere il sostegno a queste iniziative e seguirne gli sviluppi perchè nello sterminio dei palestinesi l’unica logica è quella razzista e di supremazia, e i primi a voler fermare questo orrore dovrebbero essere proprio coloro che, in passato, hanno avuto dei parenti rinchiusi nei lager nazisti, vittime di odio e sopraffazione.
NOTE:
[1] L’Onu: “Entro fine anno rischio fame per 640.000 persone a Gaza”
[2] La Global Sumud Flotilla: decine di barche da 44 Paesi pronte a raggiungere Gaza
[3] https://globalsumudflotilla.org/


31 Ago 2025
Posted by Iskra
