di MOWA
«Un popolo, uso a vivere sotto uno principe, se per qualche accidente diventa libero, con difficoltà mantiene la libertà.» (Niccolò Machiavelli)
Con l’ingresso di Elon Musk nell’agone della politica, attraverso la costruzione di un partito personale, si viene a concretizzare un nuovo tassello di quello che, agli inizi del secolo scorso, i seguaci della “tecnocrazia” (come William Henry Smyth, Howard Scott o Thorstein Veblen) avevano sognato e sperato si realizzasse, ovvero, il potere di influenzare direttamente sia l’economia, che la società nel suo complesso per poter, in questo modo, modificare direttamente la quotidianità della popolazione. E sarà un caso che figure legate parentalmente a quella cultura della “tecnocrazia”, come Joshua Haldeman e Preston Tucker, fossero, rispettivamente il nonno materno di Elon Musk e lo zio di secondo grado di Jeff Bezos? Quanto accade pare rispondere al quesito dandogli consistenza e fattibilità.
Una “tecnocrazia” a cui, alcune personalità, negli anni ’30, volevano affidare la gestione centralizzata e razionale di tutte le risorse, sempre per un benessere collettivo di loro tornaconto e non certo per un socialismo de facto (benchè malamente scopiazzato). Il tempo avrebbe reso manifesta, con inequivocabile chiarezza, la verità, il fine era esclusiamente quello di concentrare il potere e la ricchezza nelle mani di pochi individui con l’opzione, quindi, di decidere del futuro degli altri.
I primi segnali d’allarme che denunciavano quanto quei sostenitori della “tecnocrazia”, fossero poco democratici lo si evinse dopo che, lo stesso Howard Scott, diede all’ingegnere aereonautico, William Knight (un ardente sostenitore di Adolf Hitler) la responsabilità politica del movimento, e lo stesso Scott non fu da meno con le sue simpatie naziste, infatti arrivò a far indossare ai membri della sua creatura, Technocracy Inc., uniformi grigie e fece fare saluti a braccio e mano tese.
Tanto erano abili nel camuffamento ideologico i sostenitori di quella “tecnocrazia” che in tutto il periodo della Seconda Guerra Mondiale, benchè avessero contribuito notevolmente al sostegno del nazismo, non furono perseguiti nei vari processi (Norimberga compreso)… anzi, furono obliati. Qualcuno di loro andò in Canada, altri in Sudafrica… o vennero integrati, da loro simpatizzanti, in apparati statunitensi , il tutto è documentabile nel progetto top-secret che parla dell’operazione “Paperclip” avviato nel 1944.
Uno dei recenti massimi teorizzatori del sostegno dato alla “tecnocrazia” è stato il professore e direttore dell’Istituto per gli Affari comunisti (sic!) dell’università Columbia (prima di Harvard), Zbigniew Brzezinski, che, attratto dal potere e ammaliato dal finanziatore di quell’ateneo, David Rockefeller, fondò con lui la Commissione Trilaterale. Costui fu tanto influente da diventare poi, anche, segretario di Stato sotto la presidenza di Jimmy Carter. Un Brzezinski, annessi e connessi alle guerre statunitensi in giro per il mondo, dunque, che elargì le sue teorie nel libro intitolato “Tra due ere: il ruolo dell’America nell’era tecnetronica” dove teorizzava quattro fasi temporali per realizzare quando declamava: quella religiosa, quella del nazionalismo, quella di un marxismo inteso come evoluzione dell’umanità e quella dell’era tecnetronica. Una fusione e superamento delle vecchie idee con un unico concetto de “l’ideale dell’umanesimo razionale su scala globale” e “casa dell’ordine mondiale”.
Ora è molto importante riflettere su come sia cambiato il Mondo con l’avvento delle nuove tecnologie e quanto stiano avanzando, sempre più, il divario e le separazioni nella popolazione tra chi ha mille opportunità e chi non ha le stesse opportunità o occasioni. Uno scenario dove, se esistesse davvero la democrazia, verrebbero create subito circostanze inclusive e i divari verrebbero colmati e non, invece, come avviene oggi ( in ogni Continente) favorire l’emarginazione di gran parte della popolazione. Sia ben chiaro a tutti che i sostenitori di quella “tecnocrazia” nulla hanno da spartire con il socialismo reale, quello vero, hanno solo realizzato “complici” ideologici per poter giustificare la propria scalata ad un potere che favorisce solo l’interesse di alcuni schiavizzando la maggioranza ed eliminando chiunque si opponga o denunci questa corsa e questa distruzione della democrazia.
Foto di MOWA


07 Lug 2025
Posted by Iskra
