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| Ufficio Stampa Sportello Amianto Nazionale
COMUNICATO STAMPA SPORTELLO AMIANTO NAZIONALE Liceo Golgi di Broni: ATS conferma la chiusura. Emergenza amianto, ora il nodo è la gestione del rischio e la fiducia nelle istituzioni Broni (PV) – Il Liceo “Camillo Golgi” resta chiuso. La comunicazione dell’autorità sanitaria chiarisce un punto decisivo: LA DISAMINA TECNICA – DELLO SPORTELLO AMIANTO NAZIONALE Fabrizio Protti, Presidente dello Sportello Amianto Nazionale, ente di tutela ambientale che per primo ha lanciato l’allarme, allertando autorità sanitarie e forze dell’ordine e depositando una dettagliata denuncia-querela, considera e riferisce come lo Sportello Amianto Nazionale ha analizzato il contenuto della comunicazione ATS: “La decisione di mantenere chiusa la scuola è coerente con tre criticità tecniche estremamente rilevanti che emergono dalla lettura del documento.” Assenza di censimento completo e valutazione del rischio “Il primo punto è strutturale: manca un censimento completo e aggiornato dei materiali contenenti amianto e, soprattutto, un documento di valutazione del rischio dettagliato su ogni elemento dell’edificio. I riferimenti europei non competono agli ambienti di vita e alle scuole “Nella comunicazione vengono richiamati valori in fibre/litro che trovano origine nella normativa europea più recente. Applicare o richiamare tali parametri in un contesto scolastico, frequentato da minorenni, rischia di generare una sovrapposizione tra piani normativi diversi: quello della sicurezza occupazionale e quello della tutela sanitaria della popolazione.” Il punto più delicato: lo STUB positivo “L’elemento più sensibile, e potenzialmente più allarmante, è il riferimento ai campionamenti superficiali (stub). La normativa tecnica di riferimento per la restituibilità dei locali dopo bonifica, il DM 6 settembre 1994, si basa su ispezione visiva e campionamento aggressivo dell’aria, non sugli stub come parametro normativo finale. Tuttavia, proprio per questo, la presenza di uno stub positivo dopo le operazioni di bonifica assume un significato ancora più rilevante: In un ambiente scolastico, questo elemento sposta completamente il livello di attenzione: Conclusione tecnica “La scelta di ATS di non riaprire l’edificio non è quindi solo prudenziale: LA POSIZIONE DEI GENITORI Nel frattempo la vicenda ha prodotto una reazione senza precedenti:
Il punto è uno solo: Le famiglie chiedono che, in applicazione del Decreto LEA 2017 – Allegato 1 punto 10B, sia l’ATS ad assumere direttamente il controllo sanitario dell’edificio, inclusi: censimento completo
“Se i nostri figli dovranno tornare in quell’edificio – dichiarano i genitori – il controllo deve essere nelle mani dell’autorità sanitaria, non di chi avrebbe dovuto prevenire quanto accaduto.” LA DICHIARAZIONE PERSONALE – Fabrizio Protti Padre di Anna Fabrizio Protti, padre di una studentessa che frequenta il liceo da quattro anni, aggiunge: “Ho mandato mia figlia in quella scuola facendo un atto di fiducia nello Stato. Ho pensato: se è aperta, significa che qualcuno ha verifica, controlla, garantisce salubrità e prevenzione secondo legge. Oggi quella fiducia è stata profondamente messa in discussione, e questo mi crea disagio e forte stress come padre. Se qualcuno pensa di farci rientrare in quell’edificio, allora devono intervenire organi superiori che garantiscano davvero il controllo. Perché non si può dare alla volpe la custodia del pollaio. Il caso Broni non è più una vicenda locale. sicurezza delle scuole
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16 Apr 2026
Posted by Iskra

